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Di nuovo sbandati nel palazzo ex Tim di Mestre

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30.03.2026

Pochi giorni fa la nuova proprietà aveva svolto un sopralluogo, su sollecitazione della Polizia locale, per studiare nuove misure per impedire gli accessi non autorizzati nella grande area, vuota, dell’ex palazzo Tim di via Carduccia Mestre.

Ad un anno dall’intervento di muratura degli accessi, la gente continua ad entrare e uscire dall’area. La conferma domenica 29 marzo: chi transitava a fianco dell’immobile, uno dei “buchi neri”del centro di Mestre, si è trovato davanti ad una scena evidente. Un giovane è salito, incurante degli spuntoni, sulla recinzione, ed è saltato dentro. Portandosi dietro una coperta pesante.

La proprietà del palazzo è passata dalla Castello Sgr alla ReInvest Spa di Milano, società specializzata nella gestione di immobili, nel recupero di crediti immobiliari e nella creazione di valore tramite riqualificazioni e compravendite.

«Il sopralluogo è un primo atto, dopo la nostra acquisizione. Stiamo avviando un percorso di studio e valutazione, che vedrà anche tutta una serie di analisi, sul futuro di questo immobile. Intanto, però, partiamo dalla messa in sicurezza dello stabile. E per questo siamo in sopralluogo», aveva spiegato Giuseppe Lacopo, assett manager della ReInvest spa. «Stiamo lavorando in collaborazione con la polizia locale di Venezia, che ci sta dando una grossa mano e che per questo ringraziamo. Ci hanno segnalato nuovi accessi illeciti nell’immobile». La conferma è arrivata ieri con l’ennesima incursione di un giovane dentro il complesso. Incurante dei passanti che potevano vederlo e che, immancabilmente, lo hanno immortalato in foto. —


© La Nuova di Venezia