A Vinitaly più di 500 aziende da Veneto e Friuli Venezia Giulia

Dazi americani, tensioni internazionali, ricerca di nuovi mercati, calo dei consumi, tendenze del bere. I problemi non mancano, ma il mondo del vino non si fa scoraggiare dal vento contrario che soffia impetuoso in faccia ai produttori.

Anzi rilancia. Perché da domenica 12 a mercoledì 15 a Vinitaly, alla fiera di Verona, oltre 500 aziende di Veneto e Friuli Venezia Giulia sono pronte a dare il meglio di sè, con la presentazione di etichette, ricerca di blend particolari, riscoperta di bianchi e rossi autoctoni, iniziative nelle cantine per gli enoturisti.

L’obiettivo? Puntellare un settore che, solo in Veneto, vale 1,8 miliardi di euro, il 23,1% dell’economia agricola, come ha detto ieri il presidente della Regione Alberto Stefani. E vede il Friuli Venezia Giulia svettare in fatto di aumento dell’export, 8,3% nel 2025, con vendite all’estero che sono arrivate a quota 242 milioni.

I numeri della kermesse

Un calice di vino su 5 bevuto in ogni angolo del pianeta è made in Italy, osserva Coldiretti. Un esempio che fa capire quanta importanza ha il comparto del vino per il nostro Paese. Importanza che in questi 4 giorni frenetici di fiera a Verona sarà ribadita in conferenze stampa, talk show, presentazioni, masterclass.........

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