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Notti di coltelli e risse a Mestre, negozianti esasperati: «Sono sempre i soliti»

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02.06.2026

«Mia moglie è incinta, per fortuna sabato c’ero io e non lei al locale, quando sono spuntati i coltelli».

All’interno del Garden Bar di Calle del Sale, c’è sconforto. La giovane coppia che ha preso in gestione il bar, deve vedersela con le risse come quella di sabato, quando un romeno e un tunisino si sono affrontati a suon di colli di bottiglia rotti e lame, ma soprattutto con una clientela che il titolare, un ingegnere francese, cerca di tenere lontana dal suo plateatico. «Sto cercando di vendere», dice.

Nonostante abbia preso in gestione il locale, da appena qualche mese, se ne è già pentito. Sabato, quando i due si sono affrontati, era ancora aperto. «Ho dovuto chiudere subito», racconta, «non è una bella situazione, già c’è poco lavoro, quello che rimane lo rovinano loro».

E chi crede in Mestre e decide di puntare sulla città, viene smentito da un’etichetta difficile da smarcarsi di dosso. L’area tra via Fratelli Rondina, piazzetta Lazzari, via Allegri e Calle del Sale, cambia pelle dal giorno alla notte.

«Sono sempre i soliti, sempre loro che se le suonano. Il problema sono le frequentazioni» spiegano dal bar Giacomuzzi,........

© La Nuova di Venezia