In piazza Ferretto a Mestre chiuso un negozio su tre: «Ora serve un city manager»

Il cuore del salotto mestrino arranca e fatica a risollevarsi, cartina tornasole di una città dove il commercio è in crisi, l’abbigliamento agonizza e il settore del food è in continuo cambiamento, tra turnover e gestioni lampo. Per rendersene conto, basta dare un’occhiata alle vetrine su cui campeggiano le scritte delle agenzie immobiliari. I marchi storici, vedi alla voce Zancanaro, sono oramai spariti, persino Benetton ha levato le tende. In piazza su 40 attività, ne sono chiuse poco meno di una quindicina, una su tre, fatte salve le sedi elettorali volanti. Ma i numeri cambiano ogni giorno.

In fondo al salotto mestrino, ha chiuso Jmp, che continua la vendita di intimo a Venezia. Di seguito è toccato a Original Marines, che ha spento le luci per sempre, come aveva poco prima il negozio Tim.

Nel perimetro centrale della città, delimitato dalla piazza e fino a via Carducci, la percentuale dello sfitto si aggira tra il........

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