Grave la donna che ha ucciso una famiglia, il nonno di una delle vittime: «Le istituzioni due volte colpevoli: hanno fallito» |
«Che sia un atto volontario o meno non cambia. I miei cari li ho persi per l’incuria delle istituzioni, che non dovevano permettere a questa donna di far loro del male. Adesso la storia si ripete, perché sempre le stesse istituzioni non hanno vigilato a dovere su di lei e noi torniamo a soffrire e rivivere quel momento. Ecco perché sono due volte colpevoli».
La donna tedesca alla guida dell’Audi che due anni fa aveva ucciso a Santo Stefano di Cadore una famiglia di Favaro Veneto composta da papà, figlioletto e nonna, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Borgo Trento di Verona dopo essere stata investita nel paese dove è ospite da mesi di una struttura psichiatrica
Luigi Antoniello, oggi 78 anni, padre di Marco e nonno del piccolo Mattia, attendeva solo passassero le feste.
«Io e mia moglie siamo due involucri vuoti, due zombie che si alzano la mattina. Ma dentro siamo morti. Ci sono morti che con il tempo si metabolizzano, ho perso sorelle, genitori, amici. Ma queste no. Perderne tre tutti insieme, così, ti svuota. E il dolore non passa, si acuisce ogni giorno di più anziché sbiadire. Viviamo solo per chi rimane, per gli altri, per nostro figlio e per i nipoti, per non........