Supercar sul sagrato, scoppia la polemica al Lido: «Gesto irrispettoso, la Pro Loco si scusi» |
Lamborghini parcheggiate fuori dalla chiesa di Santa Maria Elisabetta, scoppia la polemica al Lido. A finire al centro della bufera è la Pro Loco dell’isola, dove questo fine settimana è in corso il tradizionale appuntamento di “Lido in primavera”, l’evento benefico che punta ad animare l’isola a un passo dall’inizio della stagione e, al contempo, a raccogliere fondi per supportare le attività del Centro Antiviolenza.
Ad inaugurare Lido in primavera, la sfilata delle Lamborghini, poi parcheggiate a Santa Maria Elisabetta dalle 17 di venerdì alle 9 di ieri mattina. Le supercar di lusso, il cui prezzo oscilla dai 200 ai 500 mila euro, schierate davanti al sagrato, però, hanno fatto storcere qualche naso e la Pro Loco è stata tirata per la giacchetta dall’amministratore parrocchiale, don Renato Mazzuia, che sta coprendo l’incarico del parroco titolare, don Paolo Ferrazzo.
Ieri mattina, don Renato, ha chiamato le responsabili direttamente da Assisi, dove si trova in pellegrinaggio con la Diocesi e 1.800 preadolescenti. «Ho fatto presente», conferma, «che probabilmente c’è stata un’incomprensione. Non si può parcheggiare di fronte all’ingresso di una chiesa, così come non si può parcheggiare di fronte all’ingresso di un negozio o di una casa», fa presente. Nelle foto, le supercar sono proprio di fianco all’ingresso che, fa presente la Pro Loco, non è stato ostruito. «Se abbiamo urtato la sensibilità di qualcuno, ci scusiamo», commenta la presidente Elena Costantin, «abbiamo da sempre ottimi rapporti con la chiesa e l’evento era benefico, dal momento in cui l’obiettivo era raccogliere fondi per sostenere il Centro Antiviolenza. Lamborghini rappresenta semplicemente il Made in Italy».
Non solo, Costantin fa presente che tutto è avvenuto nel rispetto delle normative: «Avevamo tutte le autorizzazioni a livello di concessioni per l’utilizzo del suolo pubblico, era tutto a norma». A scatenare la polemica, Paolo Bonafé (Udc) che va contro la stessa giunta di destra - che sostiene alle prossime elezioni comunali - parlando di «un errore grave e irrispettoso» e chiedendo le scuse pubbliche da parte della Pro Loco.
Sulla questione interviene anche il presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, il fucsia Emilio Guberti. «È questione di rispetto di un luogo sacro: se le auto sono irrispettose allora lo è anche il mercatino delle pulci e si fa un regolamento per stabilire che sul piazzale non si fa nulla. Ma non si può puntare il dito solo contro un’iniziativa. Mi sembra un pretesto per polemizzare e per fare propaganda politica».
Se le supercar fanno vacillare le alleanze, il consigliere dem Alessandro Ruben Strozzi si schiera dalla parte del sacerdote e, di rimando, anche dell’Udc. «Le Lamborghini sono state una presenza invadente», commenta, «non capisco che valutazioni sono state fatte, dove sia stato l’inghippo. Di certo c’è che parcheggiare le auto lì non è appropriato» conclude.