Manifesto di Zaia, tutti zitti: plaude soltanto Forza Italia

La congiura del silenzio; che poi è cosa già vista. E così l’uscita pirotecnica di Luca Zaia – one man show sul Foglio, con uno scritto dal sapore di manifesto programmatico su sicurezza, attrattività, politica estera, ma pure politica in senso stretto – è un razzo senza scia.

L’ex governatore che non fa proseliti; almeno, non tra i “suoi”.

Nemo propheta in patria. E così non parla il segretario federale Matteo Salvini. Non parla la sua vice Silvia Sardone. Né Claudio Durigon: «Mi dica...». Durigon, sul “manifesto”? «No, su questo non dico nulla».

L’uscita sul “Foglio” ha raccolto il consenso di governatori e sindaci del Nord, sembra profilarsi la strategia in vista delle Politiche 2027. Le convenienze di Meloni e Salvini

Soltanto Alberto Stefani, nella veste “scomoda” di successore di Zaia alla presidenza del Veneto, è costretto ad abbozzare: «Un intervento di spessore, che rilancia temi cruciali per le sfide del futuro e di cui riconosco la portata. Le soluzioni che propone Zaia sono in continuità con la sua esperienza politica e con il nostro programma di governo della Regione». Mentre........

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