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Il Venezia cade ancora: arriva la sesta sconfitta a Bergamo

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12.10.2026

Un avvio da incubo per il Venezia, sotterrato dall’Atalanta prima ancora di riuscire a riordinare le idee. Trovarsi sotto di due gol dopo appena cinque minuti è una situazione del tutto inaccettabile: al di là del divario tecnico e del talento indiscutibile della Dea, la squadra arancioneroverde doveva dare un segnale di carattere, ma ha finito per trasmettere il messaggio opposto.

Ne è nata una mezz’ora di totale apnea, con la formazione di Stroppa dominata dagli uomini di Sarri e trafitta anche dal gol del tris. Il protagonista assoluto è uno scatenato Krstović, autore di una doppietta e dell’assist per Kessié che ha stappato la partita.

Solo nel finale del primo tempo i lagunari riescono ad accorciare le distanze grazie ad Hainaut, praticamente l’unico a salvarsi tra le fila degli ospiti. Nella ripresa si vede tutta un'altra musica e in campo scende un Venezia completamente trasformato, capace di creare almeno sei clamorose palle gol — tra cui spicca una traversa tremenda colpita da Yeboah. Come da copione, però, la cronica mancanza di concretezza sotto porta vanifica gli sforzi. Non basta quindi un ottimo secondo tempo per evitare la sesta sconfitta consecutiva in campionato.

Il Venezia recupera Schingtienne soltanto per la panchina: al suo posto parte titolare Halhal, che completa il reparto difensivo al fianco di Juan Jesus e Moreno. A centrocampo si rivede dal primo minuto Basic, schierato come mezzala al........

© La Nuova di Venezia