Rixi conferma: "Porti, riforma approvata entro la fine del 2026" |
Viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, a che punto è l’iter del Disegno di legge per la riforma dei Porti e quando, secondo lei, sarà approvato dal Parlamento?
«La riforma è entrata nella fase decisiva e punta all’approvazione entro il 2026, dentro un percorso parlamentare pieno e condiviso con gli operatori del settore. Ci aspettiamo contributi da parte di tutte le comunità locali e dalle opposizioni, per una riforma in grado di rilanciare il nostro sistema marittimo con una piattaforma logistica nazionale che contemperi le esigenze dei territori con una visione nazionale. A supporto dell’iter è stato istituito, presso la Direzione generale Porti e logistica del Mit, un gruppo di lavoro tecnico e consultivo di una quindicina di componenti».
C’è chi crede che la riforma morirà con la fine della legislatura.
«Ripeto: entro la fine dell’anno riusciremo ad approvarla».
Il perno della riforma è la costituzione della società Porti d’Italia che dovrà occuparsi di pianificare gli investimenti su scala nazionale raccogliendo risorse dalle singole Autorità portuali. Tuttavia la Ragioneria ha contestato il prelievo sulle concessioni, che infatti è sparito nel testo inviato al Parlamento. E il capitale sociale è stato ridotto da 500 a 10 milioni di euro.
«La riforma punta a dare una regia strategica al sistema portuale nazionale concentrando gli investimenti sulle infrastrutture decisive per la competitività del Paese e incentivando le partnership tra pubblico e privato. Nell’attuale testo abbiamo deciso di ridurre il capitale sociale della Spa per evitare di bloccare risorse per un anno e mezzo: l’attuale capitalizzazione da 10 milioni è sufficiente per la fase iniziale di start up. La Spa potrà accedere anche al mercato di capitali».
Conosce già la principale........