Padre Patriciello sull’attentato al cronista vicentino: «C’è un metodo mafioso»

C'è un metodo di intimidazione tipico delle mafie. E c'è un giovanissimo cronista vicentino che vive in un paesino, Enego, sull'Altopiano di Asiago che da Napoli è lontano anni luce. Almeno sulla carta, perché Adriano Cappellari, il cronista collaboratore di testate locali destinatario di un ordigno incendiario sabato notte davanti l'ingresso di casa, è legato a padre Maurizio Patriciello, il prete anti-camorra della Terra dei fuochi sotto scorta dal 2022. In questa vicenda i conti sembrano non tornare e gli ingredienti per un caso dai contorni finora soffusi ci sono tutti. Può un cronista che in una sola occasione ha espresso in articolo sul periodico L'Altopiano solidarietà a Patriciello impensierire così tanto la camorra? O si tratta di qualcosa di diversa natura che ha radici nell'Altopiano? Il sacerdote allarga le braccia. Dice di «non capire», tanto che nelle prime ore successive all'esplosione, che fortunatamente ha lasciato incolume Cappellari, la presenza del prete a Bassano del Grappa in agenda giovedì è stata messa in forse. Ecco: ieri, invece, la conferma che padre Patriciello sarà a Bassano giovedì alle 18,30 agli impianti Sportivi di Santa Croce. Titolo dell'incontro "Ma io che ci sto a fare al mondo?". Padre Patriciello, cosa sta........

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