La fiamma olimpica in Veneto, staffetta nel segno della pace

Una fiamma che unisce nel segno della competizione. Perché i Giochi, già spettacolo di regole e disciplina e fatica, sono prima di tutto agonismo. Oggi 18 gennaio questa fiamma giungerà in Veneto, giorno più giorno meno, settant’anni dopo le Olimpiadi invernali di Cortina nel 1956.

Una fiamma che nei desiderata vuole unire annullando distanze e confini; un fuoco ben diverso da altre fiamme e da altri confini che raccontano un mondo in guerra. Non a caso, programma alla mano, è previsto lungo il percorso anche un passaggio di torcia tra un tedoforo israeliano, l’attivista Maoz Inon, e un tedoforo palestinese, il giornalista Aziz Abu Sarah. «L'ardore della fiamma olimpica farà sicuramente emozionare» le parole pronunciate dal sindaco di Verona Damiano Tommasi pochi giorni fa.

Il percorso della........

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