Alberto Trentini e famiglia lontano dai riflettori: “Per la festa al Lido ci sarà tempo” |
Il tanto agognato ritorno a casa di Alberto Trentini dovrà attendere ancora qualche altro giorno. Ad aspettarlo ci sarà la mamma, Armanda Colusso, che ieri poco prima delle 19 è rientrata da Roma scortata dagli agenti della Digos e senza rilasciare alcun commento.
L’aria che si respira al Lido di Venezia, sua isola natale, è però completamente diversa a quella di pochi giorni fa. Stavolta è più forte il sospiro di sollievo dopo un anno di incertezze a scacciare l’angoscia per quel cooperante umanitario veneziano di cui parla il mondo, detenuto per più di 400 giorni in condizioni disumane in Venezuela. Ora Alberto è libero, le ferite di genitori e amici sono alle spalle anche se non ancora rimarginate.
È tempo di festeggiare. Al punto che c’è chi, come Giannino Vianello, decide di giocarsi al Lotto due numeri ben precisi: 46 come gli anni di Alberto, 11 come il giorno della sua liberazione. Numeri di buon auspicio, in attesa di poterlo riabbracciare di persona.
Lo scritto del fondatore dell’associazione Libera per salutare la liberazione del cooperante veneziano dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela
Già, ma quando? Al Lido se lo domandano tutti, ma una risposta ancora non c’è. «Ora è giusto rispettare le volontà........