Nave di Altobello, abusivi già tornati dopo lo sgombero: «Qui è tutto come prima»
Ad Altobello la notte è rientrata prima delle persone. Ha aspettato il tramonto, ha lasciato asciugare la polvere dell’operazione, poi ha riaperto varchi secondari, scale, garage, anfratti. La Nave 1, grande carcassa Ater in via dello Squero a Mestre, mercoledì 10 giugno mattina era stata passata al setaccio da polizia, carabinieri, polizia locale, reparto mobile e unità cinofila antidroga. Appartamenti controllati, garage perlustrati, alloggi murati. Di sera, secondo chi vive lì con un contratto regolare, molti degli allontanati erano già tornati.
Il ritorno alla Nave 1 dopo lo sgombero lascia poco spazio a interpretazioni. L’aria è pesante, colpisce come uno schiaffo. Nei corridoi non ci sono solo resti di cibo, coperte infeltrite e macchiate, e giacigli provvisori. Ci sono siringhe, chiazze di sangue sulle scale, feci abbandonate tra i passaggi comuni.
Erano una quarantina le famiglie che ci vivevano un tempo, meno di mezza dozzina quelle di oggi. Tutto attorno al complesso, tendalini a brandelli, stendini arrugginiti, ingressi murati, balconi ciechi.
«Ma alla fine è stato solo tanto rumore per nulla», osserva una coppia di residenti, tra le ultime famiglie regolari rimaste nel complesso semiabbandonato. «Li hanno cacciati la........
