Deposito Ue per le terre rare: il porto di Trieste si fa avanti in alternativa a Marghera |
Fondali profondi, connessioni ferroviarie, regime doganale speciale e alta concentrazione di istituti di ricerca. Con queste carte in mano il presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo ha incontrato a Roma il ministro delle Imprese Adolfo Urso, lanciando la candidatura di Trieste per ospitare uno dei due centri strategici di stoccaggio di materie critiche voluti dall’Unione europea.
Le potenzialità del sistema portuale e retroportuale di Trieste e Monfalcone sono state illustrate a Urso, che sta lavorando per ottenere l’assenso della Commissione Ue a installare in Italia il deposito che servirà Germania, Austria ed Europa orientale.
Il governo guarda ai due scali per creare un deposito strategico di queste materie prime, critiche da conservare, in modo da garantire le forniture in caso di nuove crisi
Una funzione che, secondo il responsabile del Mimit, dovrà essere assunta da un porto del Nordest fra Trieste, Venezia e Ravenna, senza escludere forme di cooperazione fra scali.
L’Adsp del Mare Adriatico orientale gioca la sua partita e a Palazzo Piacentini è andato in scena un incontro a tre fra il ministro Urso, il presidente Consalvo e l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro.
Come il nodo dei fondi sbloccati di Servola è stato sciolto sull’asse leghista dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal governatore........