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Dall’Ue una lettera alla Biennale: «O la Russia o i fondi»

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11.04.2026

Non era dunque soltanto una minaccia, quella arrivata dall’Unione Europea pochi giorni dopo l’annuncio della riapertura del padiglione russo ai Giardini, per l’Esposizione internazionale d’Arte che prenderà il via il 9 maggio. Con una lettera indirizzata al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco – e della quale ha dato notizia il quotidiano la Repubblica – l’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura ha confermato l’intenzione di revocare i finanziamenti concessi a Ca’ Giustinian, due milioni di euro per il triennio 2025-2028. Il motivo è quello ormai noto: aver consentito alla Federazione Russa di partecipare alla prossima Esposizione d’Arte, riaprendo il padiglione che era rimasto chiuso sia nel 2022 – quando gli artisti scelti avevano rinunciato all’incarico – sia nel 2024, quando lo spazio era stato concesso in prestito alla Bolivia. 

Nelle due pagine e mezzo inviate a Buttafuoco, l’Agenzia comunica la sua «intenzione di sospendere o terminare il finanziamento»,a causa della «violazione delle sanzioni», cioè il fatto di aver accettato di accogliere una proposta artistica proveniente dalla Russia ed essersi messa in una posizione collaborativa nei confronti del governo di Putin, violando così l’articolo 5 del regolamento sulle sanzioni........

© La Nuova di Venezia