La citisina fra pro e contro: cosa dicono gli studi sul farmaco per smettere di fumare, quali sono gli effetti collaterali

La citisina fra pro e contro: cosa dicono gli studi sul farmaco per smettere di fumare, quali sono gli effetti collaterali

La citisina fra pro e contro: cosa dicono gli studi sul farmaco per smettere di fumare, quali sono gli effetti collaterali

Non si tratta di una novità casuale: negli ultimi anni, numerosi studi clinici e revisioni sistematiche hanno valutato la sua efficacia e sicurezza

I fiori gialli del maggiociondolo, Cytisus laburnum, da cui si estrae la citisina

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Roma, 30 marzo 2026 – Nessuna pillolina magica, ma studi scientifici confermano che si tratta di un valido alleato. Parliamo di un piccolo fiore giallo, simile al glicine, Cytisus laburnum, comunemente chiamato maggiociondolo, da cui si estrae la citisina, principio attivo del primo farmaco rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale per aiutare i fumatori a smettere. Appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il farmaco è ora disponibile in Italia, offrendo una nuova opportunità ai circa 12,5 milioni di fumatori che desiderano interrompere l’uso di tabacco.

Cerchiamo di approfondire cosa dicono studi scientifici ed esperti circa il potenziale di questa nuova risorsa. Senza trascurare eventuali pro e contro.

Come funziona la citisina

Evidenze scientifiche internazionali

Gli effetti collaterali

Raccomandazione dell'Oms

Pareri degli esperti italiani

Pro e contro della citisina

Come funziona la citisina

La citisina agisce sui recettori nicotinici del cervello, gli stessi attivati dalla nicotina. Questo doppio meccanismo permette di ridurre i sintomi dell’astinenza, come irritabilità, ansia, insonnia e disforia, e di attenuare la gratificazione legata al fumo. Il trattamento prevede una somministrazione orale di circa 25 giorni, con dosaggio decrescente, rendendolo un ciclo relativamente breve rispetto ad altri farmaci per la cessazione del tabagismo.  

Evidenze scientifiche internazionali

La citisina non è una novità casuale: negli ultimi anni, numerosi studi clinici e revisioni sistematiche hanno valutato la sua efficacia e sicurezza. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023, che ha incluso 14 studi clinici randomizzati (RCT) con quasi 10.000 adulti fumatori, ha fornito un quadro aggiornato basato su evidenze. Il risultato principale riguardava l’astinenza continua a 6 mesi, verificata con metodi biochimici. Rispetto al placebo, i partecipanti trattati con citisina avevano 2,25 volte più probabilità di smettere (intervallo di confidenza 95%: 1,13-4,47; 5 studi, 4325 partecipanti). Rispetto alla vareniclina, invece, l’efficacia era simile, ma con meno effetti collaterali gastrointestinali.

Gli effetti collaterali

Altri risultati importanti della revisione hanno mostrato che la citisina era più efficace del placebo e della terapia sostitutiva della nicotina (NRT) anche a lungo termine, mentre con la vareniclina non c’erano differenze statisticamente significative. Gli effetti collaterali principali erano disturbi gastrointestinali lievi, mentre altri eventi avversi erano rari e generalmente non gravi. Gli autori dello studio hanno utilizzato il metodo Grade per valutare la certezza delle evidenze, confermando che i dati a supporto della citisina sono solidi e affidabili.

Esperienza italiana nella vita reale

I dati clinici internazionali sono stati confermati dalla pratica reale in Italia. Uno studio retrospettivo osservazionale condotto al Centro Anti-Fumo IRCCS Regina Elena di Roma ha seguito 159 pazienti adulti (età mediana 63-64 anni) con consumo medio di circa 40 pacchetti-anno. I pazienti sono stati valutati sia con strumenti clinici (esami obiettivi, test di Fagerström, Visual Analogue Scale, test di Mondor) sia con misure strumentali (spirometria, misurazione di monossido di carbonio esalato).  

Dopo tre mesi, 44 pazienti su 65 che avevano aderito correttamente alla terapia (67,7%) erano riusciti a completare il ciclo, mentre 21 pazienti (32,3%) avevano interrotto il trattamento. Tra coloro che avevano seguito la terapia, 75% aveva smesso di fumare, contro solo 25% tra chi non aveva rispettato il trattamento. Non sono stati identificati problemi di sicurezza significativi, confermando il profilo favorevole della citisina nella pratica clinica. Questo studio evidenzia anche l’importanza dell’aderenza terapeutica: senza supporto e senza seguire correttamente il ciclo, l’efficacia cala drasticamente, dimostrando che la citisina funziona meglio se associata a un monitoraggio medico.

Raccomandazione dell'Oms

L’efficacia della citisina è supportata anche da linee guida e raccomandazioni internazionali. L’OMS (2024) la include nella lista dei farmaci essenziali per la cessazione del tabagismo e ne consiglia l’uso combinato a supporto comportamentale. L’European Network for Smoking and Tobacco Prevention (ENSP) conferma i dati di efficacia e sottolinea l’importanza di abbinare la terapia farmacologica a programmi strutturati di counseling. Paesi come la Polonia utilizzano la citisina da anni con risultati che confermano il basso profilo di effetti collaterali.  

Pareri degli esperti italiani

Gli esperti italiani sono concordi sulla validità della citisina. Claudio Leonardi, presidente della SIPaD, afferma: “La citisina è efficace, ma i pazienti devono essere seguiti dai centri anti-fumo, soprattutto se fumatori accaniti”. Fabio Beatrice, direttore scientifico del MOHRE, aggiunge: “Si tratta di un’opzione terapeutica di prima linea; la prescrizione deve essere gestita da medici di base, pneumologi, oncologi, cardiologi e specialisti dei SerD”. Queste dichiarazioni sottolineano che la supervisione medica è fondamentale, specialmente per i pazienti con elevata dipendenza da nicotina.  

Pro e contro della citisina

La citisina presenta numerosi vantaggi. Il trattamento è breve e semplice (25 giorni), efficace nel ridurre i sintomi dell’astinenza, con profilo di sicurezza favorevole: gli effetti collaterali principali sono lievi disturbi gastrointestinali. Rispetto ad altri farmaci come la vareniclina, il costo è inferiore e gli effetti collaterali minori. 

D’altra parte, il principale limite è la bassa aderenza terapeutica: molti pazienti non completano il ciclo, riducendo l’efficacia complessiva. Nei fumatori più accaniti, può essere necessario un secondo ciclo, e il trattamento funziona meglio se associato a supporto comportamentale e monitoraggio medico. In ogni caso, in accordo con il proprio medico, è un'opzione da considerare. Il fumo rimane la principale causa di morte evitabile in Italia, con oltre 90.000 decessi all’anno e un costo per il sistema sanitario di circa 26 miliardi di euro. La disponibilità della citisina rimborsata rappresenta, ora, un’opportunità concreta per salvare vite e abbattere la spesa sanitaria. Su questo, gli esperti nostrani ed internazionali concordano.   

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