Vacanze estive, il rebus delle prenotazioni tra paura e incertezza |
Prenotare o aspettare? Cosa conviene fare (foto archivio iStock)
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Firenze, 3 aprile 2026 – Prenotare o aspettare? È la domanda di moltissime persone mentre l’estate 2026 si avvicina in un clima di forte incertezza per il turismo internazionale. La guerra in Medio Oriente, aggravata dalla crisi legata al blocco dello Stretto di Hormuz, sta avendo un impatto diretto sul settore energetico e, di conseguenza sul trasporto aereo. Gli effetti sono questi: carenza di carburante, prezzi dei voli in aumento, rotte modificate, e una crescente preoccupazione tra i viaggiatori.
Crollo delle prenotazioni
"Stiamo registrando una diminuzione delle richieste del 50%. Di solito in questo periodo si prenota già per l’estate, e spesso si programmano anche autunno e Capodanno. A ora invece c’è molta incertezza", spiega Irene Floris, presidente di Confartigianato Turismo Toscana e co-titolare dell’agenzia di viaggi CGTravel di Firenze. Una situazione che rischia di peggiorare nei prossimi mesi se la guerra in Medio Oriente, e di conseguenza la crisi energetica, dovesse prolungarsi. "Le vere problematiche le vedremo tra qualche mese – aggiunge Floris –. Per ora c’è un grande rallentamento, ma si prevede un danno economico notevole".
"Le persone stanno iniziando a informarsi e a chiedere preventivi. Certamente una diminuzione c’è. Per ora sono più titubanti e cauti", spiega Anna Maria Formicola, titolare dell’agenzia Yarimada Travel.
Il timore dei viaggiatori
"I clienti chiamano per capire la situazione, alcuni sono preoccupati e vorrebbero cancellare il pacchetto già prenotato per l’estate, ma le agenzie non possono rimborsare nulla se le destinazioni risultano ancora aperte", continua Irene Floris.
Anna Maria Formicola comunque rassicura tutti coloro che hanno intenzione di prenotare un viaggio organizzato. "Se si acquista un pacchetto organizzato – commenta – il viaggiatore è tutelato dal Codice del Turismo. L’articolo 39 dice che se un cliente prenota un viaggio, e nei 20 giorni prima della partenza il tour operator comunica un aumento dei prezzi superiore all’8%, allora si ha diritto al rimborso".
Quello che probabilmente preoccupa maggiormente è appunto l’aumento dei prezzi, soprattutto per i viaggi ‘fai da te’ e auto-organizzati. A pesare sono specialmente le difficoltà legate ai voli verso l’Asia e il Medio Oriente, con la chiusura di ampie porzioni di spazio aereo e lo stop di molte compagnie del Golfo. "Ad oggi le compagnie come Emirates, Saudia e Qatar Airways sono di fatto off limits", commenta Floris, che prosegue: "Per alcune destinazioni asiatiche, andata e ritorno, si parte ormai dai 2000 euro in su a persona. L’unica soluzione per evitare scali come Doha e Dubai sono i ‘voli diretti’, ma il costo è decisamente maggiore".
In uno scenario così instabile, la domanda di tutti i viaggiatori è inevitabile: conviene cancellare, prenotare o aspettare? Il consiglio degli esperti è di affidarsi alle agenzie (per essere tutelati) e di essere prudenti.
"Al momento per alcuni clienti sto bloccando e prenotando il pacchetto di terra (ad esempio il noleggio della macchina, le escursioni, gli hotel) così da assicurarmi le migliori strutture – racconta Irene Floris –. Per quanto riguarda i voli sto cercando di monitorare la situazione e di verificare anche le tempistiche della guerra. Chi però attende per prenotare strutture e voli dopo si troverà con il problema di non trovare strutture a un prezzo adeguato. Meglio quindi iniziare a muoversi piano piano affidati alle agenzie. Per precauzione però, per ora, piuttosto che vendere destinazioni che siamo sicuri di dover rimborsare, preferiamo tenere in stand by i clienti".
"Mi sento di tranquillizzare i viaggiatori da tutto l’allarmismo che c’è in giro – spiega Anna Maria Formicola –. Infatti se si va a vedere quello che dice Aci Europe (il Consiglio internazionale degli aeroporti europei), circa l’86% degli aeroporti europei hanno scorte di carburante nella norma o anche superiori. Non c’è al momento un pericolo di blocco immediato. Inoltre se uno vuole acquistare un pacchetto tutto organizzato per l’estate, con le tutele che hanno i consumatori in Italia, non c’è da preoccuparsi".
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