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Vanna Boschetti Locci . I 90 anni della direttrice

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21.03.2026

Vanna Boschetti Locci compie 90 anni

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EMPOLIDal conferimento dell’onorificenza di Maestra del Lavoro alla candidatura al Premio Contessa Emilia 2026, passando per l’impegno sociale con Fidapa che ha contribuito a far nascere e sviluppare a Empoli svolgendo un ruolo attivo e propositivo sia a livello locale che nazionale. Tre tappe fondamentali della vita di Vanna Boschetti Locci, che oggi compie 90 anni. A fargli gli auguri per questo straordinario traguardo sono i figli Francesco e Giovanni con le nuore Mari Rita e Carlotta. Sposata da 50 anni con Lorenzo Locci, Vanna Boschetti Locci è stata una figura di riferimento per la crescita civile, professionale e sociale del territorio empolese e un esempio emblematico di affermazione della donna in ambiti storicamente caratterizzati da una forte presenza maschile. Cresciuta durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, in una famiglia fondata su solidi valori morali e sul rispetto del lavoro, Vanna ha intrapreso gli studi di Ragioneria a Firenze, per poi iniziare nel 1955 la sua carriera nel settore bancario. In un’epoca in cui alle donne erano raramente affidati ruoli decisionali, ha saputo affermarsi grazie a competenza, rigore e passione, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità fino a diventare direttrice di filiale e, dagli anni Settanta, responsabile mutui.Ha rappresentato un modello concreto di leadership femminile, aprendo la strada a nuove opportunità per le donne nel mondo del lavoro. Socia fondatrice dal 1987 di Fidapa Empoli, di cui ne è stata presidente dal 1996 al 1998, attraverso l’associazione ha promosso iniziative nei campi della cultura, dell’arte e della socialità, favorendo la crescita della consapevolezza femminile, il dialogo intergenerazionale e la partecipazione delle donne alla vita pubblica. Parallelamente, ha contribuito alla creazione e alla gestione della Cassa Mutua Dipendenti, oltre che estendere il proprio impegno alla vita della parrocchia, della frazione di Corniola e dell’intera comunità empolese, lasciando un segno duraturo di dedizione e responsabilità civica.

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