Il progetto del nuovo stadio. Il Castellani verso il via libera. Ma pesa l’incognita campionato

La presentazione del nuovo “Castellani“ con il ministro dello sport Abodi, il presidente Fabrizio Corsi e la vicepresidente Rebecca Corsi

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Empoli, 14 marzo 2026 – A che punto è il progetto di restyling dello stadio Carlo Castellani? L’ultimo atto ufficiale è la dichiarazione di pubblica utilità da parte dell’amministrazione comunale lo scorso luglio, a sancire la conclusione positiva della conferenza dei servizi preliminare, mentre il prossimo passo sarà convocare la conferenza dei servizi decisoria. Data la presenza al tavolo degli stessi soggetti che hanno partecipato alla conferenza preliminare, i quali hanno di fatto già vagliato la fattibilità dell’opera, l’esito dovrebbe essere analogo, con il progetto che a quel punto potrà andare a gara.

Prima di indire la Conferenza dei servizi decisoria, però, l’amministrazione comunale attende le autorizzazioni da parte dell’Unione dei Comuni e di Città Metropolitana di Firenze riguardo rispettivamente alla verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione Impatto Ambientale) per il rifacimento del parcheggio di Serravalle da 817 posti auto e a quella di assoggettabilità a Vas (Valutazione Ambientale Strategica) dell’intero progetto, nella parte in cui questo contempla una variante agli strumenti urbanistici vigente e adottato. Verifiche per le quali l’Empoli Fc, il soggetto proponente, ha presentato a dicembre scorso tutti i documenti necessari. Ricordiamo che rispetto alla proposta iniziale le principali modifiche richieste e accettate dall’Empoli Fc riguardano una capienza non più di 18.622 posti a sedere bensì 17.800, 8 esercizi commerciali e non 23 al suo interno oltre una superficie commerciale di media struttura da 3mila metri quadrati complessivi, un’area verde nell’attuale spazio occupato dal sussidiario anziché una struttura ricettiva, il mantenimento del mercato settimanale nell’area dello stadio, più una serie di opere pubbliche.

Inoltre per garantire la sostenibilità economica del progetto, l’amministrazione comunale ha concesso in-kind tre aree alternative a quella del sussidiario: dietro l’Avis, all’uscita dello svincolo di Empoli Centro e la vecchia scuola di Pontorme. Visto il momento di difficoltà a livello sportivo della squadra attualmente impegnata in Serie B, con lo spettro di una retrocessione che si è fatto minaccioso, è chiaro che viene da chiedersi se il ‘gioco valga la candela’ con la squadra eventualmente in Lega Pro, ma da questo punto di vista la società è sempre stata chiara: il progetto va avanti a prescindere dalla categoria sportiva. Del resto che l’impianto abbia bisogno di una ristrutturazione è sotto gli occhi di tutti, però è legittima anche la preoccupazione di coloro che reputano ‘esagerata’ un opera del genere per il terzo livello del calcio italiano, soprattutto se poi la società non fosse in grado di un’immediata risalita verso palcoscenici più importanti.

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