Un’estate di musica. Carceri, Pecci, Lazzerini. Concerti e spettacoli in tre luoghi simbolo
Gli uffici comunali sono a lavoro per l’organizzazione dei bandi. Le attività copriranno fino al 31 dicembre non solo i mesi caldi. In bilancio stanziati in totale 410mila euro per i tre avvisi pubblici.
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La novità è doppia: i concerti arrivano per la prima volta al Museo Pecci e la musica dal vivo entra in piazza delle Carceri. È da qui che riparte la programmazione culturale del Comune, con un calendario che guarda all’estate ma si estende fino alla fine del 2026. La macchina organizzativa si è già messa in moto dopo una serie di incontri tecnici tra uffici comunali, categorie economiche, associazioni imprenditoriali e operatori del settore. Sul tavolo ci sono una manifestazione di interesse e due avvisi pubblici, sostenuti dalle risorse stanziate con la prima variazione di bilancio 2026.
Il cuore della programmazione è il festival di fine estate, in calendario tra il 28 agosto e il 5 settembre. Gli eventi si svolgeranno tra una o due piazze del centro storico, una delle quali le Cerceri (poi la parola finale spetterà alla prossima giunta dopo le elezioni di fine maggio anche per il tradiziona evento Camerata) e l’anfiteatro del Centro Pecci, recentemente riqualificato grazie ai fondi del Pnrr.
In centro sono previsti due concerti distinti, uno rivolto a un pubblico più giovane e uno a un target adulto, mentre al Pecci spazio a uno spettacolo pensato per famiglie e bambini.
L’accesso agli spettacoli sarà regolato da prenotazione tramite piattaforma digitale. È allo studio anche la possibilità di richiedere un contributo simbolico al momento della prenotazione, con esclusione per under 12 e persone con disabilità, per garantire una maggiore partecipazione e limitare le rinunce. Si tratterà quindi di iniziative aperte a tutte con un prezzo calmierato proprio per dare la possibilità a chiunque di partecipare.
Per l’organizzazione del festival sarà pubblicata a breve una manifestazione di interesse rivolta a operatori economici singoli o associati. Il servizio sarà affidato con formula "chiavi in mano": dall’ingaggio di artisti di comprovata qualità all’allestimento degli spazi, fino alla gestione tecnica, della sicurezza, della vigilanza antincendio e della promozione. Il valore complessivo dell’appalto è di 210mila euro e l’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Parallelamente è già stato pubblicato l’avviso per Prato Estate, che punta a raccogliere proposte di spettacolo dal vivo – musica, teatro, danza, performance, incontri e percorsi itineranti – a partire da giugno. Il fulcro delle iniziative sarà la Corte delle Sculture del Polo Campolmi, dove verrà allestito un palco. La Lazzerini si veste a festa per rallegrare l’estate dei pratesi. Luoghi simbolo di una città che ha voglia di rinascita dopo un’estate (quella passata) non facile.
Non si tratta di un bando competitivo: l’obiettivo è ampliare il più possibile la partecipazione e costruire un cartellone variegato. Saranno valutate la coerenza dei progetti, la loro fattibilità e il curriculum dei proponenti e degli artisti coinvolti. Ogni soggetto potrà presentare fino a due proposte, ma in linea generale ne sarà finanziata una sola.
Completa il quadro un secondo avviso pubblico, in uscita a breve, per la concessione di contributi e agevolazioni economiche destinati a iniziative fino al 31 dicembre 2026. La dotazione complessiva è di 199mila euro, suddivisa tra le diverse aree di intervento, con l’obiettivo di sostenere rassegne, festival e attività diffuse per allietare l’estate e anche il periodo invernale.
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