Faccia a faccia Capecchi-Nesi. La partita su economia e lavoro: “Treni e verde, risorse ignorate” |
Un momento del confronto davanti al pubblico del Nursery (Fotocastellani)
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Pistoia, 31 marzo 2026 – Un legame, che secondo i candidati del centrosinistra alle prossime primarie di coalizione, non esiste fra la città e i suoi due asset principali: il vivaismo e Hitachi. La sintonia fra Stefania Nesi e Giovanni Capecchi su questi temi è sostanziale e lo hanno ribadito nel dibattito organizzato da ’La Nazione’ ieri pomeriggio al Nursery Campus di Vannucci Piante in via Bonellina di fronte ad oltre trecento persone che hanno voluto ascoltare con le proprie orecchie quelle che possono essere le differenze, e le similitudini, nel modo di vedere la Pistoia del 2030. Stimolati dalle domande del caposervizio della redazione di Pistoia, Valentina Conte, e dal suo vice Alessandro Benigni, ci si è soffermati sull’immagine e i progetti che dovrà avere la città nel corso del prossimo mandato amministrativo.
“Viviamo nella città con la più alta percentuale di disoccupazione della Toscana, così come le ore di Cig e dal centro storico alle imprese tutto si è spento – attacca Giovanni Capecchi – ci sarà da lavorare molto sull’economia ma, per farlo, servono infrastrutture adeguate per attrarre nuove imprese: non basta dire che si allarga un’area industriale pagando un conto salato per il consumo di suolo, mentre si deve puntare ad una sempre più necessaria rilevanza degli Its spingendo per una città davvero universitaria. E mi chiedo: ma chi viene da fuori, qualcuno si accorge che siamo nella città del verde e dei treni? E poi mi si viene a dire che il turismo montano è aumentato ma i miei amici che ci vivono mi dicono di no”. I temi della collettività e dell’attenzione allo sviluppo economico, però, sono al centro anche dei pensieri della stessa Stefania Nesi che, in quattro anni di consiglio comunale in minoranza, ha potuto toccare con mano i progetti portati avanti dalla Giunta Tomasi.
“In questo ambito i dati sono un aspetto fondamentale – dichiara la candidata della maggioranza dell’assemblea comunale del Pd e Casa Riformista – ma è un campanello che questa maggioranza non ha mai voluto sentire: è particolarmente allarmante la disoccupazione femminile e non possiamo accettare una realtà del genere. Il rilancio di una città non si delega ad un privato ma tu sindaco e giunta devi esercitare il tuo ruolo ed invece siamo fermi ad una politica economica dell’Ottocento. E poi quello che non c’è nel piano strutturale è la parola ’Hitachi’, visto che si disegna lo sviluppo della città e non si dialoga con l’interlocutore che dà lavoro a 1500 persone: questa amministrazione non ha capito qual è l’identità della città perché si passa dal mercatino medievale al raduno delle 500 ma non si ha una visione complessiva con miopia e ottusità verso i giovani imprenditori”.
E, su questo fronte, ci si va ad inserire anche una visione che la stessa Nesi ha lasciato sui numeri di accessi ai musei cittadini lamentando anche in questo caso la mancanza di programmazione. “Nel 2021 i dati interni del Comune dicevano che il 90% degli accessi al Museo Civico derivano da chi ci si trova davanti – conclude Nesi – e col passare degli anni i numeri sono rimasti gli stessi. Non funziona la promozione della città senza un biglietto condiviso tra vari enti: si devono fare tavoli che facciano davvero strategia”.
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