Un pescatore maremmano sulle orme di Indiana Jones. Paolo Fanciulli è tra i ‘33 del National Geographic’ |
Paolo Fanciulli ed Harrison Ford
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Orbetello, 20 marzo 2026 – Quale può essere il riconoscimento migliore per chi ha dedicato la sua intera vita al mare ed alla sua protezione se non essere definito un “Visionary Changemakers”, ossia una persona visionaria pronta ad animarsi per rendere il mondo sottomarino un posto migliore. E proprio così che è di recente stato definito il pescatore talamonese Paolo Fanciulli, fondatore e ideatore dei musei delle Case dei Pesci che è stato inserito nell’elenco 2026 dei “33 di National Geographic”, un riconoscimento internazionale riguardante il settore ambientalistico e naturalistico di importanza mondiale che, per renderne più chiara la portata, ha inserito nel gruppo per quest’anno anche Harrison Ford, leggenda cinematografica impegnato nella protezione ambientale. Un premio ottenuto dopo una vita spesa per il mare, contro tutto e tutti, che arriva tanto meritato quanto inaspettato, a testimonianza di un attivismo che ormai prevarica i confini del nostro paese.
“Sono felice ma anche molto sorpreso - sottolinea Fanciulli – tempo fa mi avevano chiamato dall’America, con una traduttrice, ma pensavo fosse una semplice intervista. Per questo quando me lo hanno annunciato non mi rendevo conto dell’importanza di questo riconoscimento: poi quando mi hanno fatto vedere chi erano gli altri del gruppo, mi sono reso conto che mi hanno accostato a persone importanti e famose, appartenenti a molti paesi del mondo. E questo è un grandissimo onore”.
L’elenco dei “33 di National Geographic” è una lista che esce tutti gli anni a cura della prestigiosa organizzazione no-profit scientifica ed educativa, famosa per la sua rivista mensile, i canali televisivi e che ha sede a Washinton. Una pratica dovuta al fatto che nel suo anno di fondazione, il 1888, 33 persone si riunirono per fondarla con l’obiettivo di reinventare il modo in cui interagiamo e comprendiamo il nostro pianeta. Con questo spirito il National Geographic definisce la graduatoria dei 33 come “un omaggio a un gruppo di persone straordinarie che si stanno impegnando per affrontare le sfide più critiche del nostro tempo, compiendo progressi significativi e scoperte incredibili. Si tratta di pensatori audaci e risolutori di problemi provenienti da tutto il mondo, che credono che il nostro mondo abbia bisogno di soluzioni innovative e di azioni urgenti, e che sono in prima linea per il cambiamento.”
Tra i personaggi in questione storie molto singolari tra le quali quella di Stella McCartney, stilista inglese figlia del mito della canzone Paul che finanzia la moda sostenibile, oppure l’attore inglese naturalizzato in America Ewan McGregor, appassionato di motociclette che ispira il mondo a mettersi in viaggio ed ancora Titus Espedido Canete, l’ecologo oceanico filippino che “democratizza” la scienza degli abissi. Tra loro, infine, Paolo Fanciulli, colui che gli americani definiscono “ il pescatore che salva i polpi con i musei sottomarini”.
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