Turismo all’aria aperta, la Toscana conquista stranieri e residenti e nel 2025 supera i 10 milioni di presenze

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Firenze, 14 aprile 2026 – Supera quota 10 milioni di presenze nel 2025 il turismo open air in Toscana, confermandosi uno dei comparti più solidi e dinamici dell’economia regionale. Campeggi e villaggi turistici raggiungono infatti 10,1 milioni di pernottamenti, in crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente, a fronte di 1,68 milioni di arrivi (+0,9%), consolidando un segmento che da solo garantisce oltre il 31% della capacità ricettiva complessiva.

I numeri dell'offerta territoriale

I dati, elaborati dal Centro studi turistici di Firenze e presentati da Faita FederCamping Toscana (Confcommercio), fotografano un settore che, pur rappresentando appena l’1,3% delle strutture, continua a sostenere una quota rilevante dei flussi turistici regionali. Nel 2025 le strutture attive sono 236, tra cui 212 campeggi e 24 villaggi turistici, per un totale di oltre 184mila posti letto, in lieve ma costante crescita rispetto al 2024.

L'analisi della domanda

Dal punto di vista economico, il comparto si distingue per la capacità di intercettare una domanda stabile e con permanenze medio-lunghe: la durata media del soggiorno si attesta infatti a sei notti, un dato che conferma la vocazione “stanziale” e il valore aggiunto in termini di ricadute sul territorio. Un elemento che contribuisce a generare indotto per ristorazione, commercio e servizi locali, soprattutto nelle aree costiere e nei territori meno urbanizzati. A trainare la crescita è in particolare la componente internazionale, che registra un aumento dell’1,2% delle presenze, con oltre 50mila pernottamenti in più rispetto al 2024. Gli stranieri rappresentano oggi il 44,6% del totale, mentre gli italiani restano maggioritari con il 55,4%, a conferma di un equilibrio tra mercato domestico e domanda estera.

Sentiment e reputazione online

L’analisi del sentiment digitale, basata su un campione di 44.217 recensioni raccolte nel 2025, rivela una maturità gestionale straordinaria delle strutture toscane. Il picco dell'NPS: Il Net Promoter Score ha raggiunto il valore record di 69,2, il dato più alto dell’ultimo quinquennio. Questo indice riflette non solo la soddisfazione, ma la fedeltà degli ospiti e la loro volontà di farsi promotori attivi del territorio. Internazionalizzazione dei feedback: il 2025 segna il sorpasso storico delle recensioni straniere su quelle italiane. Oltre il 60% dei commenti (23.964 feedback) proviene da turisti internazionali, a fronte di una contrazione del 20% dei volumi di recensioni dal mercato domestico.    

Identikit del mercato: Germania e Paesi Bassi in prima fila

L'analisi dettagliata dei mercati conferma la centralità della Germania, primo mercato estero con il 39,6% delle presenze straniere (1,8 milioni di notti). Seguono i Paesi Bassi (22,1%), i cui turisti si distinguono per la fedeltà e la durata del soggiorno, con una media record di 7,9 notti per vacanza. Sul fronte nazionale, la Toscana rimane il primo mercato di riferimento per i residenti (44,4%), a testimonianza di un forte legame con il proprio territorio.    

Prospettive 2026: verso un turismo consapevole e di prossimità

Le proiezioni per la stagione 2026 indicano una crescita stimata tra il +1,4% e il +1,8%. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche e rincari dei trasporti, il modello Open Air si candida a soluzione vincente. Il "turismo di prossimità", la possibilità di utilizzare mezzi propri, la gestione flessibile del budget e, soprattutto, il desiderio di una vacanza sicura, immersa nella natura e sostenibile, pongono i campeggi e i villaggi toscani in una posizione di netto vantaggio competitivo per il prossimo futuro.

Le prospettive del settore

In un contesto macroeconomico ancora incerto, segnato da inflazione e aumento dei costi di trasporto, il turismo open air si conferma dunque un modello resiliente e competitivo. La possibilità di contenere la spesa, la flessibilità organizzativa e la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale rendono campeggi e villaggi una scelta sempre più strategica. Le prospettive per il 2026 indicano infatti una crescita compresa tra l’1,4% e l’1,8%, sostenuta anche dal rafforzamento del turismo di prossimità e dalla ricerca di esperienze all’aria aperta, in contesti meno affollati. Un trend che potrebbe consolidare ulteriormente il ruolo dell’open air come pilastro dell’economia turistica toscana.

La soddisfazione di Faita

“I risultati del 2025 confermano la forza e l’attrattività del turismo open air in Toscana, che oggi rappresenta quasi un terzo della capacità ricettiva regionale. Il record di gradimento, con un NPS di 69,2, premia la qualità del lavoro dei nostri imprenditori e una crescente proiezione internazionale, soprattutto nei mercati tedesco e olandese” sottolinea Claudio Galassi, presidente FAITA Toscana.

“La Toscana crede molto in questo segmento turistico – conclude il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - La costa resta il punto di forza, ma si sta ritagliando una dimensione sempre più interessante il turismo open air nelle aree della Toscana diffusa, una visione che si integra perfettamente proprio per le caratteristiche dei piccoli borghi e delle aree meno affollate”.

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