Cocaina, pistola e contanti nascosti: arrestati due fratelli, l’operazione tra le province di Pisa e Firenze
La finanza oltre alla droga ha sequestrato 10.665 euro in contanti
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Pontedera, 23 aprile 2026 - Maxi sequestro di droga e armi nel pisano, dove i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Firenze, insieme ai colleghi di Pisa, hanno arrestato due fratelli di origine albanese, di 47 e 52 anni, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nel dispositivo di contrasto ai traffici illeciti e di controllo economico del territorio.
Nel corso dell’attività, le fiamme gialle hanno sequestrato oltre 2,2 chilogrammi di cocaina destinati alle principali piazze di spaccio della Toscana, una pistola revolver con matricola abrasa e 10.665 euro in contanti.
L’indagine è scaturita da un’attenta attività di osservazione e dall’analisi dei sistemi informativi della guardia di finanza, che hanno permesso di individuare un continuo movimento di soggetti con precedenti specifici tra diverse aree della regione. A destare sospetti sono stati in particolare gli spostamenti di un uomo già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre si dirigeva con fare circospetto verso un’abitazione isolata nelle campagne del pisano.
Il fermo è scattato a Montopoli, dove l’uomo non è stato in grado di giustificare la propria presenza. Le successive perquisizioni hanno portato alla scoperta della droga, 2,279 chili di cocaina abilmente occultati all’interno dell’auto, tra il cruscotto e il vano posteriore, e all’arresto in flagranza.
Il secondo uomo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lucca nel 2019, è stato invece rintracciato all’interno dell’abitazione del fratello, dove si nascondeva utilizzando diverse generalità. Entrambi sono stati arrestati anche per detenzione illecita di armi e trasferiti nella casa circondariale di Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione conferma l’impegno costante della guardia di finanza e della magistratura nel contrasto ai fenomeni di maggiore allarme sociale, come il traffico di sostanze stupefacenti e la detenzione abusiva di armi.
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