A 5 anni si punge con una siringa ai giardini, bimbo finisce in ospedale. Il padre scrive alla sindaca

L’area giochi di lungarno Santa Rosa dove il piccolo era a giocare

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Firenze, 15 aprile 2026 – Cinque anni appena compiuti, un pomeriggio di gioco finito al pronto soccorso e una paura che resta addosso. È la storia di una famiglia fiorentina che mercoledì scorso, intorno alle 17.30, ha visto trasformarsi una partita a nascondino in un episodio che riaccende i riflettori sullo stato dei giardini di Santa Rosa.

Il gioco si trasforma in paura

Il bambino stava giocando come tanti altri, correndo tra le foglie secche vicino alla parte finale dell’area verde, quella dove c’è una scaletta che conduce a un cancello chiuso. Un luogo spesso scelto dalle famiglie per far giocare all’aria aperta i propri piccoli, lungo le sponde dell’Arno. Poi la situazione precipita.

Durante il gioco infatti qualcosa lo punge, ma lì per lì il bambino non dice nulla. Solo una volta rientrato a casa arriva la scoperta.

Mentre i genitori lo stavano lavando e preparando per la cena, il bimbo si lascia scappare poche parole: “Mi prude la gamba, mi si è ficcato un ago”. Da quel momento scatta l’allarme. Il padre torna immediatamente al parco e dopo una breve ricerca trova l’oggetto tra le foglie: un ago arancione, abbandonato a terra proprio dove poco prima giocava il figlio. Lo raccoglie e corre al Meyer insieme al figlio.

La corsa al pronto soccorso

“Ci siamo spaventati tantissimo”, racconta. “Non è una cosa che ti aspetti mentre tuo figlio gioca in un parco pubblico”. Al pronto soccorso il piccolo viene visitato, l’ago viene smaltito e vengono effettuati gli accertamenti del caso.

Il referto parla di “ferita da puntura alla gamba sinistra, con iperemia nella parte mediale”, ma fortunatamente senza conseguenze immediate.

Un problema ricorrente

Resta però la necessità di controlli: è già stato fissato un richiamo a luglio per capire se non vi siano state complicanze. Non è la prima volta, purtroppo, che un episodio simile accade sempre nella zona di lungarno Santa Rosa. Soltanto lo scorso anno una bambina si era punta sempre con una siringa trovata tra l’erba e le foglie. “Purtroppo è una situazione che conosciamo”, spiegano i genitori.

“La mattina ci sono persone che dormono sotto i giochi, ci sono vetri rotti, siringhe. È un’area un po’ abbandonata”. L’unico intervento visibile, aggiungono, è la presenza di una guardia che si occupa della chiusura del cancello. Una misura sicuramente utile, ma che da sola non basta a ‘blindare’ l’area e renderla del tutto sicura, soprattutto per dei bambini. Per questo subito dopo la famiglia ha deciso di scrivere al Comune, indirizzando una lettera al Quartiere 4, alla segreteria della sindaca e anche, per conoscenza, alla Direzione ambiente.

La richiesta di intervento

Nel documento hanno ricostruito quanto accaduto e chiesto interventi concreti. “Non possiamo andare al parco con la paura che possa succedere qualcosa ai nostri figli”, spiegano, chiedendo più pulizia e controlli più frequenti.

Della questione se ne stanno occupando Angela Sirello, Matteo Chelli e Stefania Vivoli di Fratelli d’Italia: “Stiamo chiedendo da tempo che il giardino sia oggetto di controlli assidui da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale. Abbiamo anche avanzato l’ipotesi che sia inserito tra quelli oggetto di sorveglianza nell’ambito del bando per la sicurezza partecipata”.

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