Un Giardino incantato. Il Fai apre i cancelli del “bosco” magico alle porte della città |
Un patrimonio botanico unico con oltre 500 camelie di 70 specie. Domani e domenica le visite per le “Giornate di Primavera”. .
Articolo: Maggio: il giardino si apre. Tra fiere, mostre e musica. I primi piatti in piazza
Articolo: Porte aperte al museo civico. Visita guidata nella gipsoteca. Una domenica di arte con il Fai
Articolo: 11 ottobre, partono le giornate Fai d’autunno: i luoghi aperti in Toscana
Un luogo, alle porte di Massa, dove la primavera non arriva: esplode. Un angolo sospeso tra arte e natura, dove i colori sembrano accendersi con una forza quasi teatrale e il tempo rallenta fino a diventare contemplazione. È il “Giardino Incantato” della famiglia Lorenzetti, che domani e domenica aprirà i suoi cancelli ai visitatori richiamati dalle Giornate FAI di Primavera 2026, pronto a svelarsi al pubblico nel momento di massimo splendore. Qui la primavera diventa spettacolo naturale. I viali si accendono di colori, le fioriture si rincorrono e ogni scorcio sembra costruito per sorprendere. Le giornate di Primavera è il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia.
Il giardino nasce nel 1965 dalla visione di Franco e Anna Maria Lorenzetti su un terreno di famiglia posseduto fin dal 1874, trasformato nel tempo in un microcosmo di biodiversità e creatività. Da semplice agrumeto e frutteto, lo spazio si è evoluto grazie soprattutto alla passione di Anna Maria, affascinata dalle camelie storiche del Compitese. Oggi sono i figli Ernesto e Luca a custodire questa eredità, curando ogni dettaglio di un patrimonio botanico unico nel suo genere. Il cuore del “Giardino Incantato” è la straordinaria collezione di camelie: oltre 500 esemplari appartenenti a più di 70 specie diverse. Non si tratta solo di una raccolta, ma di un lavoro paziente e scientifico che attraversa varietà, epoche e provenienze. Dalle eleganti japonica alle sasanqua, fino alle spettacolari reticulata dai grandi fiori, ogni pianta racconta una storia. Tra le più rare spicca la camelia gialla, un tempo considerata quasi leggendaria in Europa, che qui trova un habitat ideale. Accanto alle camelie, il giardino si sviluppa come un arboreto articolato: ginkgo biloba, aceri, faggi tricolor, querce e betulle disegnano una trama di luce e ombra, mentre azalee, ortensie e magnolie animano il sottobosco, garantendo continuità e varietà nel corso delle stagioni.
A rendere questo luogo ancora più originale è il dialogo costante tra natura e arte. Tra i sentieri emergono le sculture in marmo e ferro realizzate dallo stesso Franco Lorenzetti, inserite con discrezione nel paesaggio. Il risultato è un museo a cielo aperto, dove ogni elemento contribuisce a costruire un equilibrio armonico. Nei giorni scorsi il giardino ha ricevuto la visita del sindaco di Massa, Francesco Persiani, che ha sottolineato l’importanza degli spazi verdi per la qualità della vita cittadina e per la valorizzazione del territorio, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel rendere la città sempre più vivibile e attenta all’ambiente. Nel registro dei visitatori ha poi definito il Giardino Incantato "un luogo magico e incantato, un angolo delle meraviglie che rende omaggio alla città".
Le visite, in programma domani e domenica con orario 9-13 e 14-17, saranno curate dal Gruppo FAI Massa. I visitatori, accompagnati dai volontari e dagli “Apprendisti Ciceroni” degli istituti superiori, potranno scoprire non solo le caratteristiche botaniche del giardino, ma anche le storie e gli aneddoti che ne hanno segnato l’evoluzione. Per gli iscritti FAI è previsto anche un itinerario speciale nel vicino Borgo del Ponte, tra vicoli medievali, cortili nascosti e luoghi simbolo come la Chiesa di San Martino e la Porta affacciata sul fiume Frigido, in un percorso che unisce natura, storia e identità del territorio. Entrare nel Giardino Incantato, in questi giorni, significa attraversare un paesaggio vivo, in continua trasformazione. Un luogo dove la passione di una famiglia è diventata patrimonio condiviso e dove la bellezza, coltivata nel tempo, si apre alla città per due giornate speciali.
© Riproduzione riservata