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Massa celebra Niccolò Mazzanti, l’eroe dei fornelli di MasterChef

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07.03.2026

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Massa, 7 marzo 2026 – Applausi, selfie e una Sala del Consiglio gremita: Massa ha accolto così il suo “eroe dei fornelli”, Niccolò Mazzanti, il trentacinquenne controllista che con il suo percorso a MasterChef Italia 15 è arrivato a un passo dalla finalissima conquistando il pubblico di tutta Italia.

L’accoglienza della città di Massa

In un clima di autentica emozione e orgoglio cittadino, la città si è stretta attorno al suo concittadino più celebrato del momento. L’accoglienza è iniziata già sotto il Palazzo Comunale, dove fan, amici e curiosi lo hanno salutato tra applausi, selfie e autografi. La cerimonia si è poi spostata nella Sala del Consiglio, dove il sindaco Francesco Persiani ha consegnato a Niccolò una pergamena ufficiale, simbolo di riconoscenza per aver portato il nome di Massa nel celebre cooking show televisivo.

Talento e identità del territorio nei piatti di Mazzanti

Il riconoscimento premia non solo il talento dimostrato ai fornelli, ma anche la capacità di raccontare, attraverso i piatti, l’identità di un territorio sospeso tra mare e montagna. La giornata si è conclusa con un brindisi beneaugurante insieme al sindaco, suggellando il legame tra il concorrente e la comunità, orgogliosa di aver visto i sapori di Massa arrivare così lontano.

Le parole emozionate di Niccolò Mazzanti

«Questa per me è la vittoria più bella, perché l’affetto della gente vale molto più di un titolo», ha dichiarato Niccolò visibilmente emozionato. «Il mio obiettivo era arrivare alla serata finale e, anche se per pochissimo non ce l’ho fatta, non ho alcun rimpianto. Questa esperienza mi ha aiutato a superare le ansie e la paura di stare davanti alle telecamere; oggi, guardandovi, mi sento finalmente a mio agio».

Legami e ingredienti simbolo del territorio

Niccolò ha ricordato anche le amicizie nate durante il percorso a MasterChef: «Porto con me legami incredibili che dureranno per sempre. Tutto quello che ho cucinato è partito da qui, dalle nostre montagne e dal nostro mare. Ho voluto portare nei piatti ingredienti umili ma potenti, come il piscialetto o i profumi dei funghi delle Apuane. Credo che ciò che è arrivato al pubblico sia stata soprattutto la mia sincerità: sono rimasto me stesso, aiutando sempre i compagni in difficoltà».

Il lavoro e il ritorno al Nuovo Pignone

Un passaggio importante del suo intervento è stato dedicato al lavoro: «Se ho potuto vivere questa avventura lo devo anche alla mia azienda», ha spiegato Niccolò. «Ringrazio il mio datore di lavoro per avermi concesso il periodo di aspettativa necessario per partecipare al programma». Per ora, Niccolò torna con orgoglio al suo incarico di controllista al Nuovo Pignone, mantenendo i piedi ben saldi a terra ma con uno sguardo rivolto al futuro.

Sogni futuri e la palafitta sul mare

Chiudendo con il suo inconfondibile sorriso, Niccolò ha lanciato una sfida per il domani con una battuta che ha scatenato gli applausi: «In futuro vedremo… se riuscirò a trovare un finanziatore con le “palanche”, magari riuscirò finalmente a realizzare il mio sogno e aprire la mia palafitta sul mare».

Il sindaco Persiani celebra un esempio per tutta Massa

Alle parole di Niccolò hanno fatto eco quelle del sindaco Persiani: «Oggi rendiamo omaggio a un cittadino che ha portato il nome di Massa in tutta Italia con orgoglio. Un plauso a lui era doveroso, non solo per il talento dimostrato in cucina — dai piatti che celebravano il contrasto tra l’asprezza delle vette e la dolcezza del litorale fino all’uso sapiente delle erbe spontanee — ma soprattutto per l’umanità con cui ha affrontato questo percorso memorabile. Tutta la città si sente oggi un po’ protagonista grazie a lui, un esempio di come passione e genuinità possano rendere onore a un intero territorio».

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