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Massa Capitale della Cultura 2028. "Un progetto nato per restare"

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27.02.2026

Dalla sala consiliare il collegamento con Roma: una trentina di persone segue l’audizione al Ministero

Articolo: Capitale della cultura: Massa si presenta. “Proposta che unisce tutto il territorio”

Massa, 27 febbraio 2026 – Un passaggio atteso, seguito con partecipazione nella sala del Consiglio comunale di Massa, dove una trentina di persone ha assistito al collegamento con Roma per l’audizione della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028. Amministratori e cittadini hanno voluto esserci per accompagnare simbolicamente la delegazione impegnata davanti alla commissione del Ministero della Cultura.

Capitale della cultura: Massa si presenta. “Proposta che unisce tutto il territorio”

Al termine dell’audizione è il vicesindaco Andrea Cella a tracciare un primo bilancio, mettendo al centro il lavoro svolto in questi mesi. “Abbiamo seguito l’audizione con grande partecipazione da questa aula – afferma –. È stato un momento intenso e abbiamo cercato di far sentire il nostro sostegno al sindaco e alla delegazione presente a Roma. L’emozione era condivisa”. Cella insiste soprattutto sulla struttura della candidatura: “Non siamo di fronte a un’iniziativa estemporanea. C’è un progetto pluriennale, con una visione chiara, che punta alla restituzione di spazi culturali alla città, ai massesi e all’intera comunità. Le domande della commissione sono state puntuali e approfondite, ma abbiamo colto anche apprezzamenti per il dossier presentato. È un elemento che consideriamo incoraggiante”.

Per il vicesindaco, però, il valore aggiunto della candidatura sta nella capacità di fare rete. “Questo percorso ha unito il territorio. Abbiamo lavorato insieme, superando i confini comunali, coinvolgendo la Lunigiana, Montignoso e altre realtà. Insieme nella progettazione, insieme nella valorizzazione dei nostri patrimoni culturali, insieme nella costruzione di una prospettiva condivisa. È un metodo che va oltre il risultato finale e che rappresenta già un patrimonio per tutta l’area apuana”. 

L’attesa per il verdetto resta, ma da Palazzo civico il messaggio è chiaro: al di là dell’esito, la candidatura ha consolidato un percorso e una collaborazione istituzionale che l’amministrazione intende portare avanti. “Comunque vada – conclude Cella – abbiamo posto basi solide per il futuro culturale della nostra città, e lo abbiamo fatto insieme”.

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