Malattie del sonno: scattano gli screening gratuiti a Firenze. Ecco come partecipare |
Giornata del sonno (foto di repertorio)
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Firenze, 11 marzo 2026 – La Giornata mondiale del sonno (World Sleep Day) si celebra ogni anno dal 2008, il venerdì che precede l’equinozio di primavera, con l’obiettivo di promuovere la cultura e la consapevolezza dell’importanza del sonno. E in occasione di questa giornata, che cade venerdì 13 marzo, il Centro di medicina del sonno dell’Irccs Don Gnocchi di Firenze apre le porte ai cittadini con una giornata di screening gratuiti, dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’orientamento clinico sui principali disturbi del sonno. Come prenotare lo screening gratuito I consulti a cura della dottoressa Barbara Binazzi, specialista in malattie dell’apparato respiratorio ed esperta in medicina del sonno, si svolgeranno presso il Centro di medicina del sonno dell’Irccs Don Gnocchi di Firenze (Via di Scandicci, 269) dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, ma occorre la prenotazione telefonica al numero 055 7393 393. I disturbi legati ai disturbi del sonno Riconoscere un disturbo del sonno che comprometta qualità e durata del riposo notturno consente un tempestivo trattamento che eviterà anche pericolose conseguenze diurne quali disturbi dell'umore, cognitivi, di attenzione e sonnolenza, oltre che patologie. In Italia dormire bene è sempre più difficile: il disturbo del sonno più frequente è sicuramente l’insonnia in forma cronica o transitoria (nel nostro Paese sono circa 12 milioni le persone che soffrono di questo disturbo); il più frequente disturbo respiratorio nel sonno sono le apnee ostruttive, che ritroviamo in metà della popolazione adulta di sesso maschile e circa un quarto di quella femminile. Nel 30-50% dei casi i due disturbi sono associati. Sul fronte della durata del riposo, i dati più recenti indicano che il 30% degli italiani dorme meno di sei ore per notte, una soglia considerata insufficiente per il mantenimento di una buona salute psicofisica. Molti riferiscono, inoltre, un sonno frammentato o di scarsa qualità. I rischi dell’insonnia “Dormire poco o male in modo continuativo non è mai da sottovalutare – spiega la dottoressa Barbara Binazzi -. La carenza di sonno è associata a un aumento del rischio cardiovascolare, del rischio metabolico, a disturbi dell’umore, a deficit cognitivi e a una riduzione significativa della qualità della vita. Durante la giornata di screening, verranno valutati i principali campanelli d’allarme: difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti, sonnolenza diurna, stanchezza persistente, russamento e sospette apnee notturne.” I consigli per dormire meglio Accanto alla diagnosi precoce, la prevenzione resta fondamentale. Gli specialisti del Centro di Medicina del sonno dell’Irccs Don Gnocchi di Firenze ricordano alcune regole di igiene del sonno, semplici ma efficaci: mantenere orari regolari per sonno e risveglio; evitare sonnellini serali e limitare quelli diurni; non consumare pasti abbondanti o ricchi di zuccheri nelle ore serali; ridurre caffeina, alcol e fumo prima di coricarsi; evitare attività fisica intensa e schermi luminosi prima di dormire; garantire un ambiente di riposo buio, silenzioso e con temperatura adeguata. L’Irccs Don Gnocchi di Firenze è riconosciuto Centro di Medicina del sonno pneumologico di I livello dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno (Aims) da dicembre 2024. La Fondazione Don Gnocchi La Fondazione Don Gnocchi è un’organizzazione non profit impegnata nella riabilitazione, nella cura e nella ricerca scientifica in ambito riabilitativo, riconosciuta IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, nel 1991 per il Centro “S. Maria Nascente” di Milano e nel 2000 per il Centro “Don Gnocchi” di Firenze. Fondata nel 1949, oggi opera in ambito sanitario-riabilitativo e sociosanitario offrendo, grazie a oltre 6.200 operatori, prestazioni ambulatoriali e di ricovero in 25 centri residenziali, distribuiti in nove regioni, con 3.762 posti-letto accreditati in regime di ricovero o day hospital e 28 ambulatori territoriali. La Fondazione Don Gnocchi sostiene da sempre l’importanza del connubio tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e servizi clinico-assistenziali e promuove un’attività di ricerca traslazionale e trasversale a tutti i suoi Centri in Italia.
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