Firenze, lo Stabat Mater di Rossini risuona nel concerto a Montughi |
Ladislau Petru Horvath
Firenze, 4 marzo 2026 – Lunedì 23 marzo alle ore 21 presso la parrocchia ‘Immacolata e San Martino a Montughi’ (via Ferdinando Paoletti 36) si terrà la rappresentazione dello Stabat Mater, per soli coro e orchestra in un adattamento per ensemble da camera realizzato dal maestro Renato Insinna. Solisti di canto: soprano Anastassiya Kozhukharova, contralto Ramona Peter, il tenore Leonardo Sgroi, basso Romano Martinuzzi. Coro Harmonia Cantata, maestro del coro Raffaele Puccianti, ensemble strumentale 'I solisti fiorentini', direttore Ladislau Petru Horvath. Gioachino Rossini, meglio noto come compositore di commedie brillanti e commoventi tragedie, compose lo Stabat Mater verso la fine della sua carriera, dopo aver smesso di comporre opere. Iniziò la composizione nel 1831, ma a causa di problemi di salute riuscì a completarla solo nel 1841. Nonostante lo scetticismo di alcuni critici, soprattutto nord-europei, la prima dello Stabat Mater, che si tenne a Parigi il 7 gennaio 1842, fu un vero trionfo. Questo il programma musicale della serata: introduzione, coro e solisti – “Stabat Mater Dolorosa”; aria, tenore – “Cujus animam”; duetto, soprano e contralto – “Qui est homo”; aria, basso – “Pro peccatis”; recitativo, basso e coro – “Eia, Mater”; quartetto, solisti – “Sancta Mater”; cavatina, contralto – Fac ut portem”; aria, soprano e coro – “Inflammatus et accensus”; quartetto, solisti – “Quando corpus morietur”; finale, coro – “Amen, in sempiterna”. Il Coro Harmonia Cantata è stato fondato nel 1977 dal Maestro Elio Lippi (1925-2017), che ne ha mantenuto ininterrottamente la direzione fino al 1999. Ha quindi operato sotto la guida dei maestri G. B. Varoli, L. Fratini, e E. Sepe. Dall’ottobre 2010 ne ha assunto la direzione il maestro Raffaele Puccianti. I Solisti Fiorentini: Stefano delle Donne primo violino, Anton Horvath secondo violino, Andrea Pani alla viola, Roger Low al violoncello, Petru (Pietro) Horvath al contrabbasso, Renzo Pelli al flauto, Leonardo Bulli all’oboe, Gianfranco Dini al corno, Paolo Carlini al fagotto, Edoardo Baldini al trombone, Federico Poli, ai timpani. Con la partecipazione di Sergio Paglicci al clarinetto. Maurizio Costanzo
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