Firenze, il libro ‘Toscana in Giallo e Nero’ al Teatro Niccolini

La copertina del libro

Firenze, 17 marzo 2026 – È il 1770, e un Mozart quattordicenne si trova a Firenze assieme a una fanciulla di nome Fiammetta. Lui dovrà suonare per il granduca Pietro Leopoldo, ma c’è qualcosa di più urgente: difendere l’amica da un’oscura presenza, confidando nel potere della musica... Il flauto magico è il racconto, ispirato a una vicenda reale, con cui si apre Toscana in giallo e nero (pp.96, euro 10), la raccolta di Antonio Di Carlo che sarà presentata giovedì 19 marzo alle ore 18 al Teatro Niccolini (Via Ricasoli, 3). Interverranno la giornalista Sandra Nistri e lo scrittore Davide Savorelli, introduce l’editore Antonio Pagliai.

Di Carlo, neurologo nativo di Mileto in Calabria ma da anni residente a Firenze, ha già firmato romanzi – l’ultimo, La crisi nell’anima, è del 2013 – e racconti gialli premiati in concorsi tra cui “Giallo Fiorentino”. La sua ultima raccolta si concentra sulle tenebre della nostra regione, muovendosi abilmente tra i territori del thriller e quelli della fiaba gotica, mescolando l’ordinario con il sovrannaturale e concedendosi qualche salto indietro nei secoli. Come nel caso del già citato Flauto magico, ma anche di Ribollita di sangue (menzione d’onore al Premio Firenze nel 2024), ambientato nell’Ottocento, in cui un cuoco ambizioso si macchia di un orribile delitto per impadronirsi di un segreto culinario.

Ai giorni nostri troviamo invece un investigatore che dialoga con la sua gatta per risolvere il misterioso suicidio di un miliardario, un ragazzo che trova vendetta per la violenza subita e una villa abbandonata che nasconde uno strumento musicale capace di esaudire i desideri. Le pagine di Toscana in giallo e nero sono un viaggio attraverso il lato oscuro e affascinante dell’animo umano, in un mondo popolato da mostri che si annidano nelle ombre, sullo sfondo di un territorio che non smette mai di sorprendere. Il libro è una raccolta di racconti che trascende il tempo e lo spazio trasportando il lettore in una Toscana inaspettata, dove il quotidiano si mescola con l’inspiegabile e il destino s’intreccia con il soprannaturale. Dalla Firenze del 700 in cui un giovane Mozart e una ragazzina coraggiosa affrontano una creatura d’argilla, all’Appennino del XI secolo, dove un cuoco ambizioso si macchia di un delitto per impadronirsi di un segreto culinario. La presentazione i svolge nell’ambito delle Niccolitudini, le presentazioni che non annoiano (e durano poco), alla Libreria-Caffè del Teatro Niccolini in via Ricasoli, 3.  

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