17 marzo, oggi è il compleanno della ‘nostra’ Italia. Firenze capitale e quella ricorrenza ‘dimenticata'

Tricolore (foto Ansa)

Firenze, 17 marzo 2025 - Il 17 marzo del 1861 è la data ufficiale che sancisce la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia da parte di Vittorio Emanuele II, che con apposita legge assunse per sé e per i suoi successori il titolo di sovrano del nuovo Stato. Non è un caso che oggi si celebri la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera. Con la proclamazione del Regno d'Italia da parte del parlamento, nasceva dunque di fatto lo Stato italiano unitario, evento cruciale che portò Firenze a diventare capitale quattro anni dopo, nel 1865.

La ricorrenza ‘dimenticata’

Nonostante la storia del libro "Cuore" di De Amicis si svolga all'indomani dell'unificazione d'Italia, la data al 17 marzo non compare. Bisognerà aspettare il cinquantenario del 1911 per una celebrazione partecipata della data, poi il centenario del 1961, oppure i 150 anni del 2011. Con la legge n. 222 solamente nel 2012 venne istituito il 17 marzo come “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”. Insieme al 4 novembre, il 25 aprile e il 2 giugno, è una delle date fondamentali della nostra storia. Le prime due segnano la conclusione del processo risorgimentale con l’affermazione dell’Unità e dell’Indipendenza dell’Italia, le altre due la riconquista della libertà del nostro Paese e la sua trasformazione in repubblica democratica. Nel lungo processo risorgimentale italiano progressivamente si è affermata l’identità politica e culturale del nostro Paese con i suoi valori costitutivi di libertà e democrazia, che ritroviamo nella nostra Costituzione; e le date importanti come il 17 marzo rappresentano l’occasione per far conoscere ai cittadini la storia della nostra nazione, dagli staterelli preunitari al Regno d’Italia.

Sebbene la capitale nel 1861 fosse Torino, questa data aprì la strada al trasferimento del governo a Firenze (1865-1871). Nel capoluogo toscano furono trasferiti la corte sabauda, il parlamento, i ministeri e gli uffici del nuovo Stato unitario e per l’occasione furono intrapresi grandi lavori per rendere la città degna del ruolo di capitale. Nel centro storico si possono leggere i segni di questo imponente intervento – che ancora oggi lascia numerose tracce in città – e delineare il volto fastoso e magniloquente che la città assunse in quegli anni. Il piano dell’urbanista Giuseppe Poggi contribuì a cambiare non poco il volto della città, così come tutte le grandi e piccole trasformazioni occorse nell’Ottocento, quali l’allargamento di via Calzaioli fra il 1840 e il 1844, la realizzazione della facciata della Cattedrale fra i decenni Settanta e Ottanta, l’inaugurazione del Mercato di San Lorenzo nel 1874, il “risanamento” dell’area circostante la piazza del Mercato vecchio (attuale piazza Repubblica).

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