13 aprile, nasce Caterina de’ Medici, l'orfana diventata Regina del 'mistero' |
Articolo: 8 aprile 1492, muore Lorenzo il Magnifico: la Rai omaggia il Signore di Firenze
Articolo: 16 marzo, il giorno del grande miracolo di San Filippo Neri
Articolo: 1 gennaio 1449, la nascita di Lorenzo de' Medici: chi era il Principe senza corona
Firenze, 13 aprile 2026 – Il 13 aprile 1519 nasceva a Firenze Caterina de’ Medici, figura circondata ancora oggi da misteri e leggende. Futura regina di Francia, dove oltre a regnare introdusse molti segreti della cucina toscana, è nota per aver portato la forchetta alla corte francese, già utilizzata a Firenze. E non solo.
L’influenza di Caterina nell’arte della tavola
Chiamò a Parigi i migliori cuochi e pasticceri fiorentini, che realizzarono i primi gelati, ossia i sorbetti, macarons e farine di mandorle. Quelli che venivano chiamati all'epoca ‘maccarone’, erano semplici biscotti alle mandorle, che già venivano gustati del Medioevo veneziano. Il macaron moderno invece (due biscotti con la crema in mezzo) è nato molto tempo dopo, negli anni '50 del Novecento. Ma una cosa è certa: Caterina, donna dal fine ingegno oltre che abile stratega, è ricordata anche per la sua ghiottoneria e diede il via di fatto alla cosiddetta ‘cucina francese’.
La donna fiorentina che cambiò il costume
Essendo un’amazzone, per rendere più comodo per una donna montare a cavallo, fu lei a inventare le mutande. Non solo: essendo bassa di statura, al matrimonio col futuro re si presentò con delle scarpe col tacco alto 10 centimetri (i primi tacchi a spillo della storia), ed avendo qualche chilo di troppo fu lei a inventare il primo corsetto, che poi obbligò tutte le altre donne di corte ad indossare.
L’orfana fiorentina che governò la Francia
Figlia di Maddalena de la Tour d’Auvergne e di Lorenzo duca d’Urbino, entrambi destinati a scomparire poche settimane dopo la nascita, Caterina abitò le stanze del palazzo di famiglia – Palazzo Medici Riccardi – durante i suoi soggiorni fiorentini, alternati a quelli romani e alla custodia forzata presso i conventi femminili di Santa Lucia, Santa Caterina e delle Murate negli anni dell’assedio fiorentino. Rimasta orfana fin da bambina, venne cresciuta a Roma sotto la protezione dei papi medicei Leone X e Clemente VII. Fu educata in vari conventi, diventando una preziosa pedina diplomatica. Caterina lasciò Firenze per la Francia nel settembre del 1533, accomiatandosi per sempre dalla sua città natale. Aveva appena 14 anni quando sposò a Marsiglia il secondo figlio di Francesco I, Enrico di Valois, futuro re di Francia. Il 28 ottobre di quell’anno si celebrarono le nozze, celebrate dal pontefice Medici Clemente VII.
La Regina del mistero
Aveva ventotto anni quando, nel 1547, fu incoronata regina di Francia al fianco di Enrico II, tuttavia il suo consorte morì in duello nel 1559. Caterina, rimasta vedova, vestì di nero per il resto della sua vita. Tre dei suoi 10 figli, di salute cagionevole, si succedettero sul trono, ma essendo molto giovani fu lei, in quanto tutrice dei sovrani, a governare il regno per tre lustri. E anche se non furono mai accertate le accuse di un suo coinvolgimento nel massacro della notte di San Bartolomeo, tra il 23 e il 24 agosto 1572, in cui migliaia di ugonotti vennero uccisi brutalmente, di fatto questo resta un grande mistero legato alla sua figura, oltre che una grande ombra sul suo regno.
© Riproduzione riservata