In pensione l’appuntato scelto Moretti

Era entrato nei carabinieri a soli 18 anni. Una vita al servizio dei cittadini

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Una carriera trascorsa sempre al servizio della gente. In pensione da ieri l’appuntato scelto QS Maurizio Moretti (nella foto), carabiniere con gli alamari, il segno distintivo dell’Arma, cuciti sulla pelle. Residente a Altopascio, ha cominciato a vestire quella divisa a soli 18 anni. Termina il suo percorso adesso, dopo 38 anni, al termine di una carriera brillante.

Giovanissimo, fu impiegato in Sardegna nell’ambito del sequestro del piccolo Farouk Kassam. Erano gli anni Novanta. Addestratore e conduttore cinofilo nell’Arma, ha operato in Lombardia e in Toscana. Rientrato alla base, in Lucchesia, ha lavorato alla caserma di Capannori fino a quando, alcuni anni fa, è stato chiamato al Nucleo Radiomobile a Lucca, vista anche la sua dimestichezza al volante di auto e moto di servizio.

In sella a una BMW di ordinanza dell’Arma fu protagonista, 12 anni fa, di un terribile incidente. Nell’urto con una vettura riportò varie fratture. Ha ricevuto anche il premio delle "vittime del dovere", che spetta non sono a quelle decedute, ma anche a chi resta gravemente ferito. Poi due encomi, uno per aver salvato la vita ad una persona durante un incendio in centro a Lucca e l’altro per aver scongiurato il suicidio di un uomo a Altopascio. Ha anche prestato servizio in Kosovo. E adesso un nuovo capitolo dopo una brillante carriera nell’Arma.

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