Allarme gasolio agricolo, prezzi alle stelle: “Aziende della Piana in ginocchio”

Il prezzo del gasolio agricolo è alle stelle, l'allarme della Cia, Confederazione Agricoltori Toscana Nord (foto di repertorio)

Articolo: Il prezzo del gasolio è alle stelle: "Non sostenibile per il trasporto"

Articolo: Vino, olio e piante vive: “A rischio 60 milioni di export toscano”. Guerra in Iran, l’allarme di Coldiretti

Articolo: Iran: Coldiretti Toscana, con guerra Medio Oriente a rischio 55 milioni di export tra vino, olio e piante

Lucca, 19 marzo 2026 – Appello ai consiglieri regionali per un aiuto immediato. Dopo pandemia, caro energia per il conflitto in Ucraina, cinghiali che distruggono i raccolti, mancava la guerra in Medio Oriente che sta facendo impennare il prezzo del petrolio. Non c’è pace per le aziende agricole della Piana negli ultimi anni. Stavolta però c’è il timore che vi siano speculazioni.

Il timore delle speculazioni

“A pochi giorni dallo scoppio delle ostilità – commenta il presidente della Cia, Confederazione Agricoltori Toscana Nord, Luca Simoncini, – stiamo assistendo ad un aumento del 35% sul carburante agricolo. Ciò, a nostro avviso, non ha alcuna giustificazione se non quella di una speculazione ai danni del comparto agricolo. A soffrirne sono soprattutto le aziende agricole della Piana di Lucca che coltivano le cerealicole e che si vedono balzare alle stelle i prezzi per i mezzi agricoli: il vero rischio che corriamo, – spiega Simoncini, – è quello di mettere in ginocchio l’intero settore. Chiediamo che i consiglieri regionali del territorio ci aiutino. Quale è il motivo per cui il gasolio agricolo ha subito un aumento di questa portata, mentre il carburante per i camion ha avuto un incremento del 18% e la benzina per le auto del 9%? È questo quello che vogliono sapere i contadini. e lo vogliamo sapere adesso. Non ci basta la promessa di un’indagine futura da parte del governo”.

Le richieste della Cia alla Regione 

La Cia Toscana, intanto, ha chiesto che questa crisi sia messa all’ordine del giorno del primo consiglio regionale, affinché si possano individuare strumenti cdi sostegno. Al centro del documento che la Cia ha presentato in Regione, c’è la richiesta di uno stop immediato alle speculazioni, attivando tavoli di monitoraggio permanenti per fermare i rincari sui carburanti e lungo la filiera, difendendo in questo modo sia i produttori, sia i consumatori. Viene, inoltre, chiesto che la Regione si faccia promotrice presso il Governo per lo stanziamento di risorse e misure compensative.

“Ma ancora più dei tavoli – dice Simoncini – la Regione deve procedere con degli sconti sulle accise regionali e su questo si dovrebbero impegnare i consiglieri del nostro territorio. L’impatto dei rincari energetici, è pesante anche per la serricoltura e la zootecnica da latte e sconta, in aggiunta, il peso consistente della crisi degli input tecnici, con fertilizzanti quasi irreperibili e dai costi proibitivi. Uno scenario con ripercussioni importanti anche sulla tenuta economica, sociale e ambientale dei territori rurali”.

© Riproduzione riservata


© La Nazione