Aggressione choc in casa: “Ha sfondato la porta a calci poi ha iniziato a toccarmi” |
I carabinieri sarebbero sulle tracce dell'aggressore
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Altopascio (Lucca), 18 aprile 2026 – Non si è arreso di fronte a niente. Prima l’ha seguita poi, quando la donna si è barricata in una casa dove si reca di solito per accudire una signora invalida di circa 90 anni, ha spaccato la porta ed è entrato, ma lei si è difesa, spaccandogli in testa un oggetto di metallo. Poi ci ha riprovato la mattina seguente e, a quanto sembra, anche con altre donne.
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E’ accaduto a poche decine di metri dal centro di Altopascio dove una cinquantenne ha vissuto autentici momenti di terrore, come lei stessa racconta. “Intorno alle 5,30 di mattina, come faccio alcune volte alla settimana, vado a portare assistenza ad una anziana che abita vicino a me. Mercoledì mattina, lo scorso 15 aprile, mi sono recata a piedi come sempre, a svolgere la stessa mansione. Stavo camminando e nell’avvicinarmi all’abitazione, ho notato un giovane, a prima vista sembrava magrebino, con una tuta da lavoro ed uno zainetto chiaro in spalla che mi stava seguendo. L’ho riconosciuto, era lo stesso che due settimane prima mi aveva strattonata per un braccio, nello stesso tragitto”.
"Ho avuto una strana sensazione. Una percezione di un potenziale pericolo. Allora – prosegue la donna – mi sono sbrigata, ho varcato il piccolo cancello della villetta con giardino e sono entrata, chiudendo bene a chiave. Poi ho cominciato a sistemare e mi sono accorta che c’era qualcuno che stava bussando. Mi sono affacciata alla finestra e ho osservato il soggetto che avevo visto in precedenza accovacciato. Ho detto ad alta voce alla signora di chiamare i Carabinieri. Lui – prosegue la vittima – deve avermi sentito e si è innervosito. Sì, perché è stato allora che ha cominciato a tempestare la porta di calci, sfondandola. E’ entrato gettandosi su di me, mi ha afferrata, toccandomi il seno. Non so se fosse alterato e non ho idea delle sue intenzioni ma ho pensato che volesse violentarmi. Ho afferrato un vassoio di metallo e glielo ho sbattuto in testa”.
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"Lui, a quel punto, ha mollato la presa, mi ha lasciata ed è fuggito. Terrorizzata, ho avvisato le forze dell’ordine. Alcuni giorni prima mi aveva importunata per strada, come detto strattonandomi per un braccio. Non pensavo ci riprovasse. Invece me lo sono ritrovato di fronte”. L’emozione va a sovrapporsi al racconto. “Ho provato vero terrore. Istintivamente ho afferrato il vassoio. Sennò che sarebbe successo? Ho saputo da alcune ragazze che, sia pure in maniera più lieve, che è accaduto anche a loro. L’ho rivisto anche la mattina dopo. Vedo in lui un senso di impunità”. La donna ha presentato denuncia ai Carabinieri di Altopascio i quali si sono messi subito in moto. I militari hanno avviato le indagini e dalla descrizione della vittima e in base ad altri riscontri investigativi, sembra vi siano piste interessanti da seguire per stringere il cerchio intorno all’aggressore.
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