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I verdi chiedono uno stop: "Serve prima uno studio di fattibilità"

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14.04.2026

Una recente manifestazione dei No asse proprio sul luogo dove dovrebbe passare il tracciato a sud dello stadio

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Se ne discute “soltanto” da cinquant’anni, o giù di lì: il lotto finale dell’asse di penetrazione. L’amministrazione Del Ghingaro insiste sull’ipotesi della “pista” - ad uso esclusivo del transito degli yacht, salvo ordinanza sindacale di apertura al traffico veicolare - a Sud dello Stadio, già votato dalla maggioranza in consiglio comunale. Ma secondo i Verdi questo progetto sarebbe la "dimostrazione di come l’amministrazione non lavori per il bene della città", dato che la proposta, al vaglio degli Enti, "ha ricevuto una nuova bocciatura da parte del Parco, che ha riscontrato rischi per l’habitat, il micro habitat e sul sistema idrico superficiale".

Si dichiarano dunque “contrari al consumo di suolo” Simone Colasanti e Silvia Saccuzzo di Europa Verde Viareggio, con Luca Fidia Pardini, co-portavoce Europa Verde per la Provincia di Lucca, "se prima - spiegano - non si è tentato di risolvere lo stesso con soluzioni meno invasive e risolvibili in un arco di tempo minore, visto che il terzo lotto non vedrà sicuramente luce nei prossimi cinque anni e forse anche tra dieci".

Così per sciogliere il nodo del tracciato dell’Asse, e "realizzare un’opera sostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale", e affrontare il problema del traffico che congestione la Darsena; con la coalizione del centrosinistra i Verdi rilanciano il piano “Darsena 2036”. Che prevede "la realizzazione di uno studio di fattibilità, partendo dagli effetti che avrà il secondo lotto sul traffico locale per individuare le soluzioni che non prevedano costruzioni di assi viari, ma provando anche a sfruttare la viabilità già esistente per ridare fiato a un quartiere ormai saturo senza andare a toccare ulteriormente l’ambiente circostante, naturale e antropico".

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