I tormenti dentro il centrodestra. Fdi e Forza Italia divisi su Tomei

Il 24 e il 25 maggio apriranno i seggi elettorali per scegliere il nuovo sindaco Ma ancora non sono stati individuati i candidati ufficiali fra civici e partiti

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Mentre per il Campo largo del centrosinistra si avvicina l’appuntamento con le primarie di coalizione, dalle quali domenica uscirà la candidatura a sindaco o sindaca di Viareggio tra Stefano Baccelli (iscritto al Pd ma proposto da Spazio Progressista), Federica Maineri (sostenuta dal “suo” Partito Democratico e dai Verdi) e Antonella Serafini (civica appoggiata da Sinistra Italiana); la definizione della “variabile Marialina” potrebbe accelerare le grandi manovre nell’Area Civica dei delghingariani e chiarire anche il posizionamento del centrodestra nella campagna elettorale per le amministrative che stenta a decollare.

Da mesi i meloniani e gli azzurri, con la Lega ormai svuotata dal passaggio dell’uragano Vannacci, hanno avviato un dialogo con l’amministrazione civica, sancito pubblicamente dal voto favorevole al bilancio, un mese fa, e ribadito sabato con la presenza dell’assessore al turismo Meciani alla cena di FdI. E per chiudere il patto dell’alleanza in vista delle amministrative di maggio, adesso, attendono solo che l’Area Civica definisca il candidato destinato a raccogliere l’eredità politica di Giorgio Del Ghingaro.

Nella rosa dei pretendenti sembrerebbe prevalere il nome del vicesindaco Gabriele Tomei, che anche Rifondazione Comunista si è dichiarata disponibile a sostenere con una propria lista civica. E se per Fratelli d’Italia le radici progressiste del vicesindaco e le corsa a fianco dei rifondaroli non sarebbero un ostacolo per la costruzione dell’alleanza, Forza Italia – che da oltre un anno ha messo sul tavolo del confronto la proposta di candidatura di Ciro Costagliola – avrebbe invece espresso più di una perplessità. Preferendogli una soluzione più centrista, comunque d’incontro. Una distanza, quella su Tomei, che potrebbe dunque rischiare di mettere in crisi l’unità del centrodestra.

Che sulla strada del civismo potrebbe trovarsi a dover immolare anche i propri simboli di partito. O almeno questo è il sacrificio che verrebbe chiesto dai civici a Fratelli d’Italia e Forza Italia come base per siglare il patto elettorale. Una condizione “pesante” – come il bottino di voti che i simboli dei partiti di Governo possono garantire – che sarebbe stata posta anche dalla Rete Civica lanciata dagli ex assessori delghingariani, Alberici, Pierucci e Mei, a sostegno della candidatura della presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci. Un possibilità che avrebbe già attirato la curiosità di diverse correnti del centrodestra, che a questo punto attendono solo che la presidente sciolga le riserve. E ormai dovrebbe essere davvero questione di ore, dato che, questa mattina, l’ex leghista Alessandro Santini, anticipando tutti i tempi, presenterà il programma dell’omonima “Lista Santini per Marialina Marcucci”.

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