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’Spazio e memoria’, un focus sull’Archivio dedicato a Pietro Rosa

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03.03.2026

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Una città senza pareti rischia di perdere la propria memoria. È da questa constatazione che è partita la tavola rotonda ‘Spazio e memoria’ ospitata al Circolo Fantoni, promossa d’intesa con l’Archivio Pietro Rosa. Al centro, con a moderare Emanuela Cavallo, un tema che alla Spezia brucia: la mancanza di spazi espositivi e l’urgenza di custodire – prima che si disperda – la storia artistica del territorio. "Vogliamo valorizzare l’arte spezzina moderna e contemporanea partendo dalle esperienze in corso", si è sottolineato in apertura. Tra queste, l’Archivio dedicato a Pietro Rosa, illustrato dal curatore Matteo Fiorino, che ha ricomposto il percorso dell’artista girovago: dalla formazione francese all’interesse per la ruralità e per la ricerca antropologica. "Il nomadismo dell’artista oggi trova unità in un corpus digitale che raccoglie opere, fonti e bibliografia", ha spiegato Fiorino, ricordando anche le passioni parallele di Rosa. Di segno diverso l’esperienza raccontata da Alessio Gianardi con la ‘Dispersione Argenti’: seimila opere rinvenute nella casa dell’artista, ora ceduta a un nuovo proprietario. "L’alienazione evita la distruzione e riaccende l’interesse attorno al suo lavoro", ha osservato. La critica Giovanna Riu ha poi ripercorso le stagioni che hanno dato alla Spezia un ruolo nel panorama nazionale: dall’Eroica al Futurismo, dal Premio del Golfo al gruppo dei Sette, ricordando il peso di poli come il Centro Allende guidato da Ferruccio Battolini, dei circoli nati negli anni Ottanta e delle gallerie Adel, Menhir, Vallardi. Un fermento che ha portato collezioni private come quelle Cozzani e Battolini nel patrimonio pubblico. Oggi, però, è stato sottolineato "la città è priva di gallerie e fatica a trovare spazi per i suoi artisti". In chiusura, Mattia Lapperier ha evocato gli ‘spazi liminali’ dei suoi reportage negli studi d’artista, citando esperienze locali e collettive come il Ponte di Ferro a Carrara. Alla Spezia, ha ricordato, "resistono il Fantoni e Tubo Cubo". E il Sunspace.

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