“Corpi mutanti”, il nuovo documentario di Walter Bencini in anteprima al Cinema Masaccio San Giovanni
Il teatro Masaccio di San Giovanni
Arezzo, 20 aprile 2026 – San Giovanni Valdarno si prepara ad accogliere la première assoluta di Corpi mutanti, il nuovo documentario scritto e diretto dal regista valdarnese Walter Bencini, in programma il 23 aprile 2026 alle ore 21.15 al Cinema Masaccio, alla presenza dell’autore. Dopo l’anteprima, il film sarà distribuito nelle sale a partire da maggio da Lo Scrittoio, accompagnato da incontri con il pubblico insieme a storici, filosofi e studiosi dell’arte. Già autore di opere come L’ultimo uomo che dipinse il cinema (2025), Gli ultimi butteri (2018) e I cavalieri della laguna (2014), Bencini propone con questo nuovo lavoro una rilettura originale e stratificata del Novecento, affrontato attraverso una chiave di lettura inedita: il corpo umano come spazio di rappresentazione e intervento del potere. Il documentario attraversa i grandi temi del secolo scorso – dalla virilità all’omosessualità, dalla femminilità all’autorità, fino al rapporto tra guerra, bellezza, salute e malattia – costruendo un percorso che intreccia dimensione storica e riflessione contemporanea. Ne emerge un’indagine che mette in relazione sessualità, nazionalismo e consumismo, restituendo connessioni spesso trascurate e offrendo nuove prospettive di lettura del presente.
L’opera è strutturata in quattro capitoli – corpi da rigenerare, la riscoperta del corpo, il corpo del soldato, il corpo politico e sociale – seguiti da un epilogo. Ogni sezione è introdotta da performance di cinque danzatori, concepiti come veri e propri “portali temporali” che accompagnano lo spettatore nel racconto. A fare da filo conduttore è una voce narrante esterna, che restituisce il punto di vista di studiosi contemporanei. Ampio spazio è riservato al materiale d’archivio, con filmati e fotografie provenienti in larga parte dall’Istituto Luce Cinecittà, affiancati da opere pittoriche utilizzate come strumenti di lettura storica e analisi visiva. Un patrimonio che contribuisce a ricostruire il contesto dei totalitarismi e le trasformazioni della società del Novecento.
«Ho sentito la necessità di capire il presente ma anche il futuro – spiega Bencini – indagando nel passato della prima metà del Novecento, il secolo delle masse e dei totalitarismi, in cui nasce l’idea di “Uomo Nuovo”. Ho trovato molte analogie con il presente, ma anche zone d’ombra e prospettive dimenticate di grande interesse». Corpi mutanti, prodotto in associazione con Cinecittà e Dance Haus Più e distribuito da Lo Scrittoio, si propone come un’opera documentaria di forte impatto visivo e concettuale, capace di interrogare la storia per leggere le trasformazioni del nostro temp
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