Uilm si organizza nell’area Sud Est. “A Siena metalmeccanica in crisi”

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Siena, 23 marzo 2026 – Si è svolto a Piombino il primo Congresso della Uilm Toscana Sud-Est, che riunisce i territori di Siena, Livorno e Piombino, in un’area strategica per l’industria manifatturiera regionale. Il nuovo coordinamento territoriale nasce in un contesto economico complesso, segnato da importanti trasformazioni industriali e dal forte ricorso agli ammortizzatori sociali.

Particolarmente critico il quadro nella provincia di Siena - si legge nel documento del sindacato -, dove nel 2025 si è registrato un vero e proprio boom della cassa integrazione, arrivata a 4,7 milioni di ore, con un aumento del 231,7% rispetto al 2024. Nel settore metalmeccanico sono state utilizzate 3,2 milioni di ore di cig, in aumento del 350% rispetto all’anno precedente.

Il territorio è attraversato da vertenze industriali di grande rilievo. In provincia di Livorno resta delicata la situazione della siderurgia piombinese, con circa 1.500 lavoratori del gruppo JSW Steel Italy attualmente coperti da ammortizzatori sociali in attesa della firma del nuovo Accordo di Programma e di investimenti in grado di garantire la ripartenza produttiva. In questo scenario le prospettive di investimento del progetto Metinvest Adria rappresentano una possibile opportunità di rilancio per l’intero polo siderurgico e per il porto di Piombino.

Sempre nel livornese si segnala la difficile situazione della Liberty Magona; a A Livorno prosegue inoltre la trasformazione industriale della raffineria Eni, destinata alla conversione in bioraffineria. Nello stesso territorio si rafforza anche il polo della subacquea con WASS Submarine Systems, entrata nel gruppo Fincantieri e oggi parte del Polo Nazionale della Subacquea.

In provincia di Siena una delle vertenze più rilevanti riguarda il sito Beko, dove 299 lavoratori attendono una soluzione industriale stabile attraverso il processo di reindustrializzazione sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il Congresso ha eletto Lorenzo Fusco Segretario generale della Uilm Toscana Sud-Est, affidandogli la guida della nuova struttura territoriale con l’obiettivo di rafforzare la presenza sindacale e accompagnare i processi di trasformazione industriale dell’area. Fusco ha dichiarato che questo “è un momento importante perché si apre una nuova avventura. È un tentativo di esportare quello che di buono la Uilm ha fatto a Livorno, Piombino, per provare a far crescere anche un territorio come quello di Siena e Grosseto, importanti e che ci vedranno nei prossimi quattro anni impegnati a aumentare la nostra rappresentanza”.

In chiusura dei lavori è intervenuto il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che ha sottolineato: “La Toscana Sud-Est rappresenta un territorio centrale per l’industria nazionale. È fondamentale sostenere i progetti di investimento, difendere l’occupazione e accompagnare le transizioni industriali con politiche adeguate per garantire futuro e sviluppo ai lavoratori”.

Il Segretario Generale UIL Toscana Paolo Fantappiè ha dichiarato che “il congresso di oggi mette in luce il problema principale della Toscana - la reindustrializzazione -. Se lavoreremo di squadra, con tutti gli stakeholders, ci saranno le occasioni per un futuro roseo della nostra regione”.

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