“Allo Scolmatore serve un nuovo ponte mobile”. Giani al cantiere della struttura crollata a Calambrone |
La parte mobile del Ponte dei Navicelli sollevato ieri dalle gru e posato su una chiatta per le riparazioni. La visita di Giani (foto Novi)
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Livorno, 30 marzo 2026 – Un pezzo di superstrada, la parte mobile del Ponte dei Navicelli, che collega il terminal della Darsena Toscana alla Fi-Pi-Li, è stato sollevato ieri mattina da grosse gru e posato su una chiatta per le riparazioni dopo il cedimento del meccanismo di sollevamento. Un lavoro ciclopico programmato da Città Metropolitana di Firenze, ente gestore della strada e finanziato dalla Regione, che sarà eseguito in tempi relativamente brevi, dato che entro il 20 aprile è prevista la riapertura della strada, con il ponte levatoio di nuovo in funzione. Il ponte mobile è fondamentale per permettere l’entrata in mare a Livorno, attraverso il Canale dei Navicelli, delle barche e degli yacht realizzati e rimessati nei cantieri nautici di Pisa dove lavorano 1000 addetti.
“Interveniamo con un’operazione che permetterà anche di migliorare il funzionamento – spiega il presidente delle Regione Eugenio Giani – ma dobbiamo fare anche un ragionamento che va oltre l’emergenza”. “Quando questa opera fu realizzata – afferma Giani – il ponte veniva aperto una volta alla settimana. Ora, per fortuna, le attività dei cantieri pisani sono aumentate e nell’ultimo anno abbiamo avuto 800 aperture del ponte. Inoltre ci sono altri tre ponti da aprire (anche uno ferroviario) oltre questo e le operazioni sono sempre complicate”.
“Noi intendiamo realizzare un nuovo ponte mobile sullo Scolmatore – spiega Giani – che permette di raggiungere due obiettivo in un colpo solo: facilitare l’accesso al mare dei cantieri nautici pisani e liberare il porto di Livorno dal passaggio degli yacht e altre unità da diporto. Una razionalizzazione che separa i due settori e che si può fare senza spendere un capitale avendo un ritorno economico per le attività di Pisa e Livorno”.
La spesa di cui parla il presidente Eugenio Giani è di 40 milioni di euro e sarà a carico della Regione. “Abbiamo già la disponibilità finanziaria – afferma il presidente – possiamo dare subito l’incarico della progettazione e in due anni avere il nuovo ponte sullo Scolmatore. Si tratta di risorse destinate alla Darsena Europa che serviranno in futuro e che ora possiamo anticipare per il ponte realizzando un’opera che serve subito e disegna un futuro di sviluppo più funzionale e armonico per Pisa, che praticamente riavrà il suo porto, e Livorno che potrà gestire con meno interferenze i traffici marittimi delle grandi navi. Lo dico anche al sindaco di Pisa: è un’opportunità che fa bene a tutti”.
Intanto per i lavori il ponte della Fi-Pi-Li resta chiuso fino al 19 aprile e il traffico verso la Darsena Toscana sarà reindirizzato verso il ponte Mogadiscio. Il cantiere di riparazione è interamente finanziato dalla Regione Toscana, mentre i lavori sono stati affidati ad Avr S.p.a.
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