Il condominio del cuore: medico insegna ai vicini l’uso del defibrillatore |
I condomini che hanno partecipato al corso Blsd: il palazzo adesso ha un defibrillatore e tutti sanno come usarlo
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Livorno, 25 marzo 2026 – La docente è una vicina di casa, gli allievi sono tutti i condòmini. La materia è importantissima, il corso Blsd, una sigla che – tradotta dall’inglese – significa «supporto vitale di base e defibrillazione». In pratica: come usare il defibrillatore e come praticare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco.
Il palazzo cardioprotetto
Succede a Livorno, dove un intero condominio è diventato cardioprotetto grazie all’iniziativa di una delle residenti dello stabile, la dottoressa Maria Teresa Savoia, che è anche vicepresidente dell’associazione Amici del Cuore Livorno. Proprio grazie al suo impegno diretto come condomina, la dottoressa ha coinvolto i residenti in un progetto che ha portato all’installazione di un defibrillatore automatico esterno all’interno dello stabile, rendendo disponibile un dispositivo salvavita fondamentale in caso di emergenza cardiaca.
Il punto, però, è che il defibrillatore non basta installarlo: bisogna saperlo usare. Ecco quindi che la dottoressa Savoia ha deciso di riunire i suoi vicini di casa nell’atrio del palazzo e, nella giornata del 20 marzo, ha tenuto il corso Blsd, durante il quale sono state insegnate le manovre di rianimazione cardiopolmonare e il corretto utilizzo del defibrillatore. Un momento di grande partecipazione e coinvolgimento, che ha permesso ai condomini di imparare le nozioni fondamentali per intervenire tempestivamente nei primi minuti in caso di arresto arresto cardiaco, quando i primi istanti sono determinanti.
«Avere un defibrillatore è importante, ma lo è ancora di più sapere come utilizzarlo – dice la dottoressa Savoia – L’obiettivo è fare in modo che ogni persona si senta pronta ad agire con competenza e senza paura».
«Grazie a questo percorso – spiegano dall’Associazione Amici del Cuore di Livorno – il condominio è oggi a tutti gli effetti cardioprotetto: non solo dotato di un dispositivo salvavita, ma anche composto da una comunità formata, consapevole e pronta a intervenire. Un esempio virtuoso che dimostra come la prevenzione possa partire anche dai contesti più quotidiani, trasformando un semplice condominio in un presidio attivo di sicurezza e solidarietà».
E del resto la diffusione degli apparecchi salvavita e delle buone pratiche per imparare a comportarsi in caso di arresto cardiaco stanno lentamente diffondendosi: basti pensare a un’eccellenza toscana del settore, la Ets Regalami un Sorriso di Prato, che per iniziativa del suo presidente Piero Giacomelli in tanti anni ha distribuito a enti e associazioni sportive oltre 200 defibrillatori, organizzando numerosi corsi di formazione: l’ultimo proprio sabato scorso a Fiesole, alla Polisportiva Ellera.
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