Campobasso-Arezzo 0-1, splendido Iaccarino a un quarto d’ora dalla fine

Campobasso, 9 marzo 2026 – Con un gol, splendido, di Iaccarino a un quarto d’ora dalla fine, l’Arezzo sbanca un terreno ostico come Campobasso e mantiene quattro punti di vantaggio sull’Ascoli, che nello scontro diretto ha sconfitto 2-0 il Ravenna. È un successo vitale e ampiamente meritato, frutto di una grande reazione dopo la sconfitta contro la Ternana e di una bella prestazione corale. Avrebbe potuto e dovuto segnare anche prima, l’Arezzo, ma l’importante è aver trovato l’episodio risolutore. Dall’inizio tornavano titolari Coppolaro e Chiosa in difesa, Iaccarino in mediana al posto di Guccione, influenzato, e Tavernelli nel tridente.

Il primo tempo è un dominio degli amaranto, in maglia bianca con, sulla schiena, i nomi di donne importanti per i giocatori al posto dei consueti cognomi. Fin dalle prime battute l’Arezzo schiaccia i padroni di casa: ci prova subito Pattarello da fuori, poi è Mawuli a divorarsi il vantaggio a tu per tu con Tantalocchi. Al 9’ altra chance, stavolta per Tavernelli, che fa tutto bene ma una volta in area ciabatta a lato di sinistro. Il Campobasso è alle corde e a metà frazione il Cavallino passerebbe in vantaggio con un colpo di testa di Pattarello, ma l’arbitro annulla per un precedente fallo di Mawuli nell’incornata che era valsa l’assist per il dieci. L’Arezzo non si scompone e poco dopo e chiama ancora in causa il portiere molisano con Pattarello e poi con Tavernelli, dalla distanza. I rossoblù hanno uno squillo dopo la mezz’ora: lancio lungo per Bifulco, chiuso bene in uscita da Venturi. Lo stesso Bifulco ha un’altra grande chance a primo tempo quasi scaduto, ma ben appostato a centro area calcia a lato. Prima però, anche Cianci aveva avuto un’opportunità clamorosa a pochi passi dalla porta su bel cross di Coppolaro, sprecata malamente.

All’intervallo Bucchi decide di non cambiare e il copione resta lo stesso: amaranto in attacco, Campobasso che prova a colpire in ripartenza. Le palle gol però latitano, nonostante la netta supremazia territoriale. Bucchi capisce che è tempo di inserire forze fresche e inserisce Renzi e Arena per Chiosa e un inefficace Pattarello, che rimanda ancora il ritorno al gol. La sensazione è che serva una giocata individuale, a questo punto, e questa arriva al 78’: ci pensa Iaccarino a togliere le castagne dal fuoco con un gol spettacolare al termine di una bella azione personale: finta di tiro, palla spostata sul sinistro con la suola e mancino a incrociare che si insacca all’angolino. È il gol che ricaccia l’Ascoli a -4, visto che i bianconeri erano già passati in vantaggio con il Ravenna. A cinque minuti dal termine, entra anche Gigli per Tavernelli: Bucchi passa quindi alla difesa a tre per difendere il vantaggio e ci riesce, festeggiando così tre punti di platino.

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