E’ nata ‘Ascoltare Colle’. Un percorso virtuoso di coesione e confronto |
Il consigliere comunale di opposizione Domenico Ponticelli ha avviato a febbraio una campagna di ascolto della città
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‘Ascoltare Colle’, si tratta della campagna del consigliere comunale di opposizione Domenico Ponticelli, ha avviato a febbraio una campagna di ascolto della città, dalla quale traspare una nuova fase più incisiva e strutturata. "Rafforzare i legami con il passato e andare oltre, insieme alla cittadinanza – afferma in esclusiva a La Nazione –. Ho in mente un percorso politico credibile che sta crescendo unendo persone e differenze, costruendo coesione attraverso ascolto e confronto. Personalmente, come consigliere del centro-sinistra e capogruppo di Colle per Vannetti Sindaco, ritengo fondamentale comprendere a fondo le esigenze concrete della comunità". Ponticelli ha poi precisato di non essere legato a un partito, pur rappresentando un elemento imprescindibile del centro-sinistra. La sua forza risiede in una formazione civica autonoma: "Il nostro approccio è più vicino ai cittadini, meno ideologico e più orientato al quotidiano – spiega –. Ci interessa ciò che davvero incide sulla vita di tutti i giorni, non le teorie astratte".
Non manca un giudizio sull’attuale amministrazione: "È tiepida – sottolinea –. Alcuni risultati sono positivi, ma altre scelte si sono rivelate insufficienti o poco convincenti. Il lavoro da fare è ancora enorme, e occorre un’attenzione costante ai problemi reali della comunità. Siamo stati finalisti per Capitale Italiana della Cultura 2028, un traguardo significativo, ma alla fine ciò che conta è il dopo: ciò che effettivamente resterà e ricadrà sulla città in termini di infrastrutture, nuove strutture, manutenzioni straordinarie e servizi tangibili". Nei suoi giorni di ascolto, Ponticelli ha chiaro ciò che non funziona. "Restano problemi concreti – continua –: l’impianto di risalita fermo, alcune strade e piazze malmesse, il Teatro dei Varii chiuso e la nuova biblioteca, che sorgerà in un luogo criticato da molti cittadini e che comporterà un costo complessivo elevato per la comunità". La campagna, dunque, non è solo dialogo, ma anche attenta osservazione di ciò che occorre migliorare, con uno sguardo lucido, pragmatico e un pizzico ironico sulle incongruenze della gestione locale.
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