"Chiti, una mente aperta". Prima edizione del premio |
Carlo Chiti accanto alla sua Ferrari 156 F1
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Energie rinnovabili e rapporto tra umanesimo e innovazione: si è incardinata su questi temi la prima edizione del premio di studio "Carlo Chiti. Una mente aperta", la cui fase finale entrerà nel vivo oggi con una giornata scandita da diversi momenti. S’inizia dalla Sala Maggiore di Palazzo Comunale a Pistoia, dove (dalle 10) si svolgerà la cerimonia di premiazione. Il Premio è stato istituito, per volontà della famiglia, in memoria dell’ingegner Carlo Chiti ed è rivolto agli studenti del triennio dei Liceo Forteguerri, scuola superiore che l’ingegnere pistoiese aveva frequentato dal 1938 al 1943, cui è stato chiesto di elaborare a scelta un saggio o un prodotto multimediale.
Il concorso, dedicato a uno dei grandi progettisti di auto da corsa del dopoguerra, è nato dalla condivisa intenzione degli organizzatori - Liceo Forteguerri, Aci e Ordine degli Ingegneri di Pistoia - di promuovere nelle studentesse e negli studenti la riflessione sull’unità dei saperi e l’indagine sui rapporti che intercorrono tra questi ambiti. Alla cerimonia di questa mattina interverranno esperti di aerodinamica e car design, come l’ingegner Marco Giachi e il professor Massimo Grandi, giornalisti di testate automobilistiche, come Andrea Stassano di Ruoteclassiche, e personaggi del mondo dell’automobilismo, come l’ingegner Fulvio Maria Ballabio, che ripercorreranno le vicende dell’ingegnere pistoiese nell’intento di ricostruirne la figura umana e professionale, ma soprattutto, di illustrare ai giovani gli elementi della sua formazione, promuovere in loro una riflessione sull’importanza dell’innovazione e orientarli in questo settore.
Alle 15 si ‘trasloca’ nella sede del Liceo Forteguerri, dove di terrà la presentazione della più recente monografia su Carlo Chiti dal titolo "Chiti 100", scritta da Danilo Castellarin e edita da ASI. Sempre nella sede del Liceo, dalle 14, saranno effettuate visite al Museo degli strumenti di fisica, ospitato al primo piano della scuola, e all’Oratorio del Santissimo Crocifisso, all’interno del Giardino Novelli. Proprio nel Giardino Novelli saranno esposte, dalle 10 e fino alle 16, due vetture legate a vario titolo alla storia dell’ingegnere pistoiese, ovvero l’Alfa Romeo33/2 Spider, che fu del pilota pistoiese Aldo Bardelli, e l’auto della Montecarlo Motosport, che correrà alla "24 ore di Le Mans 2026", dedicata a Carlo Chiti. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.
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