Remigrazione, Prato ad alto tensione: tre cortei e città blindata |
Il vescovo di Prato, Giovanni Nerbini
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Prato, 7 marzo 2026 – Centro blindato oggi a Prato per le tre manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea in tre piazze strategiche della città. La prima a essere stata annunciata è quella promossa, a livello nazionale, dal Comitato Remigrazione e riconquista come seconda tappa dopo la sfilata di Bolzano. I partiti politici di sinistra, le associazioni del territorio e i sindacati non sono stati a guardare considerando la data scelta, ossia il 7 marzo anniversario della deportazione fascista degli operai che avevano osato scioperare contro il regime nel 1944, un “affronto” alla città, “uno scempio”. Così politici, associazioni e sindacati hanno annunciato due contro manifestazioni, una che si terrà in piazza delle Carceri, l’altra (quella promossa dal sindacato autonomo dei Sudd Cobas che negli anni ha appoggiato i lavoratori sfruttati nelle ditte a conduzione cinese) in piazza Duomo.
La mossa dei Sudd Cobas: l’occupazione di piazza Europa
Alle tensioni della vigilia, ieri si è aggiunta la mossa a sorpresa dei Sudd Cobas, l’asso che hanno sfilato dalla manica poco dopo le 13: l’occupazione di piazza Europa, la stessa nella quale oggi si dovrebbe tenere il presidio del Comitato di Remigrazione. “Da qui non ci muoviamo – hanno detto Luca Toscano e Sarah Caudiero dei Sudd Cobas sventolando i libretti della Costituzione – Abbiamo preso piazza Europa, vogliamo che diventi piazza Europa antifascista. Rimarremo qui, lo faremo come sempre in maniera non violenta ma determinata - ha concluso Toscano - Qui ci sono le tende in cui in questi anni abbiamo dormito davanti alle fabbriche, chi è qui è abituato a far sacrifici per conquistare un futuro migliore”. Il sindacato con una cinquantina di operai hanno montato una tenda nell’aiuola in mezzo alla piazza. Subito sono arrivati polizia, finanza e polizia locale per gestire il traffico e studiare la situazione. Ci sarà da capire quello che accadrà oggi.
Le opzioni di prefettura e questura
Prefettura e questura hanno davanti due opzioni: sgomberare i Sudd Cobas oppure dire a Remigrazione di dirigersi da un’altra parte. Piazza Europa era stata scelta proprio per la vicinanza alla stazione pensando che molti dei manifestanti del Comitato sarebbero arrivati in treno. Si preannuncia un sabato rovente e il dispositivo della polizia ha avuto rinforzi da fuori.
Il vescovo Nerbini: “Sintomo di una mentalità xenofoba”
In questo clima incandescente ieri ha preso posizione anche il vescovo di Prato Giovanni Nerbini annunciando che la Diocesi sarà presente alla contro manifestazione in piazza delle Carceri. “Parole come ’remigrazione’ e ’riconquista’ suscitano una certa inquietudine – ha detto il vescovo – Ho letto con attenzione le proposte contenute nel manifesto politico che è alla base della manifestazione nazionale in programma oggi in città – dice il vescovo –. Si vuole introdurre l’istituto della remigrazione con l’obiettivo di recuperare sovranità e identità nazionali, alla base c’è dunque un chiaro intento di autodifesa, di concezione di un mondo fermo, statico, nel quale i flussi migratori vanno ostacolati e osteggiati. Il termine ’riconquista’, indicato esplicitamente tra i temi della mobilitazione convocata nella nostra città, è sintomo di una mentalità non solo chiusa ma dichiaratamente xenofoba”.
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