Allergie ai pollini, le novità terapeutiche. L’esperto: “Diagnosi molecolari di precisione e terapie mirate”

Il professor Roberto Bernardini, direttore della Pediatria del San Giuseppe di Empoli

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Empoli, 25 aprile 2026 – Con l’arrivo della primavera, la gestione delle allergie pediatriche diventa una priorità per la salute dei più piccoli. Chi soffre di queste patologie puntualmente segue i bollettini settimanali sull’andamento dei pollini. In Toscana, il sito dell’Arpat traccia l’andamento delle concentrazioni giornaliere di tali pollini, misurate nelle stazioni aerobiologiche di Firenze, Grosseto, Arezzo e Siena. Ma i dati sui pollini, da soli, non bastano: servono diagnosi precise e percorsi personalizzati.

All’ospedale San Giuseppe di Empoli, l’approccio clinico punta oggi su diagnosi molecolari di precisione e terapie eziologiche mirate. Il professor Roberto Bernardini, direttore della Pediatria, fa il punto sulla situazione nel territorio, spiegando come distinguere i sintomi e quali siano le novità terapeutiche. Dalla prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (Vrs) tramite anticorpi monoclonali alla gestione dei pollini, l’obiettivo è offrire risposte chiare alle famiglie, superando i luoghi comuni e garantendo ai bambini una qualità di vita ottimale. “Non ci limitiamo a curare il sintomo – spiega il professore – ma cerchiamo di bloccare l’evoluzione della malattia”. Risposte a dubbi frequenti che delineano un percorso che unisce assistenza ospedaliera e innovazione scientifica.

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