“Il dolore è anche nostro”. Comunità rumena vicina alla famiglia Bongiorni: “Uniti contro la violenza” |
Una donna prega nel luogo dove è stato ucciso Giacomo Bongiorni
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Massa, 14 aprile 2026 – “Quando succedono questi misfatti, da parte di alcuni elementi isolati, tutti noi della comunità ci sentiamo colpiti alle spalle, è un sentimento che brucia più di ogni altra cosa. Il dolore della famiglia Bongiorni è anche il nostro”. Trattiene a stento l’emozione e il dispiacere, Robert Deleanu, consigliere comunale e rappresentante della comunità rumena Daciada a Massa, mentre commenta il tragico episodio che sabato notte ha portato alla morte di Giacomo Bongiorni, in piazza Palma.
L'impatto della tragedia sulla comunità rumena
Coinvolti nelle indagini ci sono anche ragazzi di origine rumena. “Domenica si è festeggiata la Pasqua Ortodossa e stavo partecipando a un evento dove ho incontrato quasi 1000 nostri connazionali – prosegue Deleanu – Avrebbe dovuto essere un giorno di gioia, ma man mano che le notizie filtravano è diventato un giorno pervaso dalla tristezza. Ho visto i volti della gente cambiare: le reazioni sono state un misto di incredulità e frustrazione soffocante. Tutti aspettiamo di vedere se le accuse degli inquirenti saranno confermate. La speranza è quella di non vedere messi a rischio anni di lavoro durante i quali abbiamo costruito un’integrazione che funziona”.
La richiesta di giustizia
Per i quanto riguarda i giovani coinvolti nella tragica aggressione, Deleanu difende i percorsi di recupero “che non sono mai inutili a prescindere, la speranza c’è sempre in generale”, ma spiega anche che “se le accuse dovessero essere confermate dagli inquirenti, sia chiaro che la comunità rumena non chiederebbe sconti, né comprensione – sottolinea – Chiederebbe giustizia. Una giustizia rapida ed esemplare, perché siamo i primi a voler vedere chi sbaglia pagare fino all’ultimo per l’orrore scatenato. Noi non arretreremo di un millimetro nel nostro impegno civile e chiediamo a tutta la città di restare unita contro la violenza, senza lasciare spazio a polemiche sterili che farebbero solo un torto alla memoria di Giacomo”.
Integrazione e orgoglio della comunità rumena
Dolore e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni si intrecciano con una riflessione sociale profonda: “Sono anni e anni che con orgoglio parlavamo tra di noi di quanto eravamo integrati a Massa e di quanto non si parlava più delle malefatte dei nostri concittadini – prosegue Deleanu – eravamo proprio orgogliosi di questa cosa qua. Siamo persone che lavorano dall’alba al tramonto, che hanno costruito imprese, che formano famiglie miste, insomma che ormai sono parte integrante, attiva e leale di questa città. Gente che non dà il 100%, ma il 200% ogni singolo giorno, proprio perché sappiamo di avere, diciamo, gli ’occhi puntati addosso’. Sappiamo di dover lavorare il doppio per compensare, a volte, i misfatti compiuti da alcuni elementi isolati”.
Solidarietà alla famiglia Bongiorni
La città si è stretta in un grande abbraccio alla famiglia Bongiorni, domani alla fiaccolata ci sarà anche la comunità: “La parrocchia rumena di Massa naturalmente sarà presente al corteo, sarò presente io stesso e tantissimi altri concittadini e connazionali. Per dire, ribadire, che un episodio non rovina tutto quello che di bello è stato creato. Il nostro lavoro sul territorio. Che resta, naturalmente, ma sentirsi colpevolizzati ingiustamente per un clima di caccia alle streghe fa molto male al cuore. E torno a dire che ripongo la massima fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sui fatti”.
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