Medio Oriente, Confcommercio: “Criticità per chi viaggia verso Asia e Oceano Indiano" |
Il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli
Pisa, 2 marzo 2026 - “Lo scenario internazionale fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran sta provocando forti ripercussioni sul traffico aereo internazionale, che sta vedendo attualmente la chiusura dello spazio aereo in diversi Paesi del Medio Oriente e la cancellazione di oltre 1.000 voli, in particolare negli hub di Dubai, Abu Dhabi e Doha”. Esprime la sua preoccupazione il referente per le Agenzie di Viaggio di Confcommercio Pisa Maurizio Nardi in merito alla crisi in corso nelle aree di Iran e Medio Oriente. “Attualmente lo scenario è ancora gestibile sul piano operativo, la criticità maggiore riguarda i passeggeri che devono effettuare scali negli aeroporti mediorientali interessati dalle limitazioni al traffico aereo e chi viaggia verso destinazioni asiatiche o dell’Oceano Indiano”. Al momento “il Ministero degli Affari Esteri non ha emesso un divieto generale di viaggio verso mete turistiche come Thailandia o Maldive, anche quando il volo prevede uno scalo nell’area mediorientale. Per questo la gestione delle prenotazioni da parte di agenzie di viaggio e tour operator si sta facendo sempre più complicata, poiché in assenza di un’inibizione formale le agenzie non possono procedere all’annullamento dei viaggi senza applicazione di penali”. “In un contesto particolarmente complesso affidarsi a operatori professionali offra sicuramente maggiori garanzie rispetto a viaggi organizzati in autonomia, specialmente in situazione di emergenza come questa” afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. “Molte agenzie si stanno organizzando cercando soluzioni di volo alternative, spesso sostenendo temporaneamente i costi delle riprotezioni per garantire comunque la partenza dei clienti” rileva Nardi. “Ma chiaramente, oltre agli aspetti logistici, la crisi sta incidendo anche sulla dimensione emotiva del viaggio. La paura di volare in un contesto internazionale instabile sta spingendo molti passeggeri a richiedere rinvii o modifiche delle prenotazioni, quando possibile, producendo un effetto a catena su destinazioni che non sono direttamente coinvolte nel conflitto” spiega il referente per le Agenzie di Viaggio di Confcommercio Pisa. In merito alle possibili ripercussioni sul turismo internazionale Nardi evidenzia come “resti difficile da prevedere, in quanto eventi geopolitici, crisi sanitarie o tensioni globali possono ridisegnare rapidamente le preferenze dei viaggiatori e l’offerta turistica. È possibile che alcune destinazioni mediorientali vengano temporaneamente sostituite dal Mediterraneo o dall'Europa. In questa fase delicata, il lavoro dell’agenzia non riguarda soltanto la gestione delle prenotazioni esistenti, ma anche il supporto ai clienti nella scelta delle alternative di viaggio e nella gestione dell’ansia legata alla situazione, un vero banco di prova per la capacità delle agenzie di mantenere stabilità operativa e fiducia dei viaggiatori in uno scenario globale incerto”.
© Riproduzione riservata